L’ex celodurista ed ex leader leghista Umberto Bossi, colpito da nuove necessità mediatiche (è vero che saremmo stati volgari, ma avremmo dovuto riferisci a lui come come celavevodurista), obbligato a farsi da parte dopo il noto scandalo per distrazione di fondi del partito a favore della propria famiglia, attuale presidente della Lega Nord, è tornato alla carica scagliandosi contro le persone omosessuali e affermando che se ci “dovesse essere una legge che riconosce i matrimoni tra gay poi questi [sic] non si fermeranno (…) Una volta che si fa una prima legge poi chi li ferma più”…
2 agosto. Nuova intitolazione della Stazione ferroviaria: centinaia le firme dei lavoratori dei trasporti di Bologna a sostegno dell’iniziativa
Leggi l'articolo →L’alto discorso dell’uomo che ha fondato le sue fortune politiche sull’accordo con Berlusconi, ormai anch’egli in disgrazia, e su cerimonie pagane sulla riva dei fiumi, è stato pronunciato davanti a compagni di partito in difesa della sciagurata legge Bossi-Fini e all’insegna dell’odio anti-gay.
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