Domenica diverse città dell’Egitto sono state scosse da manifestazioni pro-Morsi e pro-Fratelli Musulmani, dopo che il governo ha messo fuori legge la formazione, chiuso i rubinetti del finanziamento ufficiali, chiuso l’ONG del partito, isolato le associazioni che dall’estero collaboravano con i Fratelli Musulmani.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
Circa 80 morti e 300 feriti sono il tragico saldo degli scontri che si sono creati mentre si celebravano i 40 anni della guerra dello Yom Kippur, con manifestanti filo-Morsi che si sono scontrati con la Polizia e un corteo che ha tentato di arrivare fino alla centralissima piazza Tahrir de Il Cairo, pare, senza riuscirci.
Il governo aveva avvisato che eventuali manifestazioni contro l’esercito nella giornata dell’anniversario della guerra, giorno di festa in Egitto (sic), sarebbero state perseguite.
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
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