Il cattointegralismo ha un difetto, è antico, è conservatore, per sua natura perde di vista quello che evolve, non avendo bisogno di evoluzione nel suo primitivo attaccamento all’ego e alle idee personali cui tutti devono credere.
L’inconfessabile sogno di un muro tra immigrazione e conflitto ucraino nelle discussioni da bar dei nuovi politologi
Leggi l'articolo →Il Ministro Delrio da Reggio Emilia, uno straordinario curriculum procreativo, parte da dove Giovanardi si era fermato: parla di diritti individuali delle coppie omosessuali, che nemmeno Buttiglione, che sta dall’altra parte. Politica beninteso.
Se ne è uscito a difesa dell’ordinamento italiano che, a suo dire, prevede che la famiglia sia formata da un uomo e una donna. Delrio sbaglia, ma non è la prima volta. E non sarà nemmeno l’ultima. E la Costituzione è lì. Si può sempre leggere.
Ma se non gli interessa la Costituzione, può sempre occuparsi di una sentenza della Corte Costituzionale che ricorda a lui e a tutti quelli che la pensano come lui, che all’unione omosessuale “spetta il diritto fondamentale di vivere una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico”.
Sulla politica dei mal di pancia del “Tribuno” pro tempore. O della volgare prosopopea salviniana
Leggi l'articolo →E’ la sentenza 138/2010, casomai gli fosse sfuggita. Detto questo Delrio farebbe bene ad occuparsi delle Province, che permettono di risparmiare un sacco di soldi se tolte di mezzo, e lasciare in pace le persone che, grazie a certo familismo cattointegrista di cui il Ministro è orgoglioso portatore insieme a stimati colleghi come Giovanardi, Buttiglione e Paola Binetti, non lo possono fare.
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