Dimitrij ama fare lunghe spedizioni solitarie in cerca di montagne da scalare. Non fa nulla per sfuggire alla monotonia della sua vita in una piccola e conformista città della Georgia dove lavora nel tribunale che suo padre presiede con lo stesso dispotismo che manifesta a casa con la sua famiglia.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Mentre la vita della cittadina si svolge tra torte mangiate in compagnia, arie d’opera che si ascoltano, ma non si capiscono, bandiere nazionaliste sbiadite e surreale conformismo, finalmente arriva Andrej, uno straniero che rappresenta una novità e Dimitrij lo convince a partecipare a una scalata, per farselo amico. Ma Andrej scompare.
Il film di Zaza Rusadze è il ritratto dell’oppressiva atmosfera di una cittadina i cui abitanti vivono schiavi delle loro abitudini, e delle emozioni di un uomo che vorrebbe essere protagonist della propria vita.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →

