Molto interessante ci è risultata la trasmissione di Gianluca Nicoletti su Radio24 dove il conduttore, con la consueta intelligenza, ha affrontato il tema delle coppie gay e dei matrimoni ugualitari con un giurista (“Non c’è nessun impedimento giuridico né costituzionale al matrimonio ugualitario”), poi parlando con una donna lesbica che rivendicava l’impossibilità di sentirsi parte di una famiglia normale essendole impedito qualsiasi diritto nei confronti della sua compagna, semplici come l’assistenza ospedaliera per esempio, per arrivare a un paio di agghiaccianti telefonate con gli ascoltatori.
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La prima parlava dello stile di vita al potere, con voce carica di astio e di rabbia repressa, il maschio che vuole sembrare ragionevole e che ha specificato che è sposato con una donna come se in questo paese ci si potesse sposare in maniera diversa e che, probabilmente scontrandosi con i limiti che non pensa di avere, ha paragonato la mafia al potere (e se ci fosse già, egregio?) con le coppie gay: agghiacciante, mi ripeto.
Poi la signora, veneta come Nostra Signora del Cilicio, che dice che non ha nulla contro i gay, che non ha pregiudizi, ma poi parte in tromba e dice che lei e suo marito sono una coppia, ma due uomini o due donne (non lo dice, che non le si bruci la lingua) non posso essere chiamati coppia.
Lapidario il giurista: “Se queste sono le posizioni i gay i loro diritti non li otterranno mai”. L’Ignoranza è Regina in questo paese e quasi mai si coniuga con la comprensione.
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