Scrivere a caldo del nulla è molto complicato; e mi infastidisce un po’ perché considero da sempre Mario Monti un uomo preparato, un eccellente economista, un uomo di grande spessore culturale. E’ evidente che voglio, preferisco, mi impongo di optare per l’ipotesi dell’imbarazzo e decido di prendere per buone le sue dichiarazioni quando dice che scegliendo di stare in politica “si fa violenza da solo”.
Premio Campiello a Marcello Fois, le congratulazioni del sindaco Matteo Lepore
Congratulazioni a nome mio e della città di Bologna a Marcello Fois per l’importante riconoscimento ricevuto per il... →
Disgraziatamente la politica fa male, e la sua scelta di allearsi con l’UDC di Casini (che ha già cominciato a dettare condizioni come è suo stile), di sdoganare il partito di Fini (che non sarebbe nemmeno entrato in parlamento) e di apparire in televisione senza dire nulla di politicamente rilevante, decente, comprensibile, non solo è una scelta suicida, se è una scelta (ed è difficile crederlo), è uno smacco ai telespettatori che lo hanno seguito.
Danno la lista di Monti al 16% con possibilità di arrivare al 25%. Non sappiamo per il momento dove li pescherà tutti questi voti (dai cattolici dell’UDC sicuro, ma non saranno sufficenti), né se i risultati dei sondaggi si tramuteranno in voti reali. Non resta che aspettare. Di certo preferiamo un Monti all’opera che un Monti in televisione.
Certo è che la candidatura di Lilli Gruber alla direzione del TG1 in vista delle elezioni 2013 potrebbe spiegare il programma soporifero proposto da La7.
Estate 2026 la più calda di sempre in Europa Occidentale
L'estate da poco conclusa - con la coda di questo inizio d'autunno con valori ancora nettamente superiori alla... →

