
Le Tre Grazie, D’Urso, Santanchè e Flavia Vento, circondate da virili e rissosi giornalisti e bloggers e da sufficentemente preparati rappresentanti del PD e dell’Idv, hanno messo in scena quello che doveva essere lo ”sputtanamento TV” della Vento, che dice essere la portavoce di Grillo.
Ci penseremmo prima di dare Pedro Sánchez per morto
Per tutta la giornata si sono susseguiti i de profundis per il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez da parte... →
Prima La7 sabato sera nel bel programma chiamato In Onda, che funzionerebbe meglio se durasse un’ora in meno, poi Canale 5 nell’orrendo contenitore domenicale della D’Urso, mal gestito, mal confezionato e mal condotto, hanno regalato -come quasi tutti i mezzi di comunicazione fanno- pubblicitá televisiva gratuita al Movimento 5 Stelle che, mentre Bersani e Casini litigano sulla legge elettorale, si prepara ad essere il primo partito d’Italia.
Un altro partito di plastica governato e diretto con pugno di ferro dal suo proprietario, pieno di gente che di politica sa poco o niente e che probabilmente darà gli stessi risultato dell’altro partito di plastica, il precursore, quello che si chiamava Forza Italia.
Online il numero 9 di MESE, dal titolo “Ci vuole un Fiore”
Si intitola "Ci vuole un fiore", il numero di ottobre, numero 9, di MESE: il mensile online di... →
C’è poi un altro mistero che si svelerà nell’immediato post-elezioni: quanti tenteranno di passare al movimento di Grillo da altri partiti (e sarà divertente vedere come il Boss si muoverà) e quanto Berlusconi avrà lavorato per un appoggio ai deputati del Movimento 5 Stelle in questi mesi pre-elezioni.
