
Nel suo paese lo ammazzerebbero, e speriamo che non tentino di farlo anche in Italia, visti i tempi, e per la prima volta lo stato italiano si è degnato di riconoscere i fatti come sono. Ottenuto il permesso di soggiorno, il giovane nigeriano di 26 anni, potrà rimanere in Italia e vivere la sua vita, leggi permettendo.
Rohingya, secondo MSF: “Il ritorno in Myanmar non è sicuro né praticabile”
Il programma di rimpatrio della Malesia di circa 1.500 rifugiati del Myanmar, tra cui anche persone rohingya, è... →
La vittoria del giovane e del suo avvocato Carla Favaron, responsabile del coordinamento dell’ufficio legale di Federcontribuenti Veneto, farà giurisprudenza e potrebbe consentire ad altri come lui di vivere una vita libera e felice come tutti gli altri. Omofobi italiani permettendo.
Chiuso l’account Donorbox per le donazioni a Palestine Action Italia
È successo di nuovo, ma questa volta più in grande. Dopo che l’anno scorso era stato il governo... →
