
Per rispondere alle angherie di popolazione ed autorità e lottare per i loro diritti, gli attivisti lgtb russi, capitanati da Nikolaj Aleksjiev, fonderanno un partito gay, approfittando della nuova legge firmata da Medvedev, che semplifica la registrazione di nuovi partiti politici.
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Nikolaj Aleksjiev ha affermato che dato che in Russa non esiste ”alcun partito che rappresenta nel modo dovuto gli interessi delle minoranze sessuali (…) siamo costretti ad scendere in politica per difendere i nostri diritti”. La decisione è stata presa dopo che un sondaggio d’opinione ha reso noto che il 62% degli intervistati appoggia l’iniziativa e che il 50% vede favorevolmente la creazione di un dei gay aperto agli eterosessuali.
A vedere se in Italia si imparerà qualcosa da questa iniziativa russa.
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È successo di nuovo, ma questa volta più in grande. Dopo che l’anno scorso era stato il governo... →
