
Il cognato, dopo avere aspettato che la madre della giovane uscisse di casa, entro e sprangò porte e finestre. Poi la violentò. Ora la legge afghana le impone di sposarlo o di vivere dodici anni in carcere (se la famiglia non l’ammazza prima per
Rohingya, secondo MSF: “Il ritorno in Myanmar non è sicuro né praticabile”
Il programma di rimpatrio della Malesia di circa 1.500 rifugiati del Myanmar, tra cui anche persone rohingya, è... →
lavare l’onta), senza che possa nemmeno dire una parola. Per la legge del Paese subire violenza rappresenta adulterio. Stiamo parlando dello stesso paese dove un capo militare pashtun dovette intervenire sulla stampa per dire ai suoi uomini di piantarla di farsi le adolescenti reclute.
Chiuso l’account Donorbox per le donazioni a Palestine Action Italia
È successo di nuovo, ma questa volta più in grande. Dopo che l’anno scorso era stato il governo... →
