di Daniele Santi
Un esemplare di maschio alfa della razza antigay vaticinata da Salvini come salvatrice dell’Italia ha scaricato tutta la sua testosteronica frustrazione di ex riproduttore contro un cliente gay che ha chiesto, dopo aver chiamato il taxi, di fermarsi ad un bancomat per prelevare dato che il tassista conduceva un veicolo sprovvisto di pos.
Lo slogan “Svegliatiitalia” vale anche tristemente per il maschilismo nella militanza lgbt
Leggi l'articolo →L’aggredito è Joseph Rubelli, area manager per una azienda cosmetica, che il tassista dice di odiare; scrive gay.it:
Joseph ha il labbro rotto e chiama il suo compagno che infuriato chiama un taxi e impone che sia gratis minacciando la denuncia per omissione di soccorso. Il tassista maschi e riproduttore nel frattempo è scomparso, ma non la sigla del suo taxi. Sarà denunciato. E speriamo che la giustizia lo tratti esattamente come lui ha trattato Joseph. A sberle.
Quell’esponente PD che parla di “amici che sbagliano”, parlando dei renziani a Firenze, dimentica il tristissimo “compagni che sbagliano”
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(20 dicembre 2014)
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