E’ un altro esempio del prototipo di maschione che questo paese ha il compito di partorire: milanese (ma la provenienza è solo a fini di cronaca), la macchinetta, il ciclista che pare abbia ostacolato il virile veicolare, il diverbio scaturito, la presa di coscienza che l’interlocutore con bici è omosessuale, la rabbia del maschio prevaricatore che si sfoga in un pugno.
A Firenze lo squadrismo mostra i muscoli. Da Meloni silenzio, ma nel caso voglia tutto il girato….
Leggi l'articolo →L’omosessuale che sarà omosessuale, ma scemo no, annota la targa e lo denuncia. Naturalmente prima di rompergli il naso, il maschione alla guida dell’auto sportiva (ideale proseguimento del suo probabilmente corto uccello) ha chiamato la vittima “frocio” (che non è un privilegio riservato al simpatico conduttore de La Zanzara su Radio24) insieme a una serie di altri epiteti, i soliti che i maschioni riservano a chi considerano inferiore.
La Repubblica informa che il maschione è stato denunciato con l’aggravante dell’omofobia, ci piacerebbe che spiegasse anche a noi da quando le leggi italiane prevedono l’aggravante di omofobia.
Ucraina, “pestare i froci” è “libertà d’espressione”. Rock’n’roll!
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