C’è ancora spazio per la poesia? Crediamo che non sia la risposta, ciò che manca, ma la domanda. La domanda dovrebbe essere: abbiamo lasciato spazio per la poesia?
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Leggi l'articolo →Voglio dire, abbiamo lasciato lo spazio necessario al cuore, affinché possa elaborare quei sentimenti che danno vita alla poesia? Non amo la poesia come esercizio intellettuale sterile, non amo i poeti che si leggono tra loro, che si leggono in pubblico, che si declamano e decantano.
La poesia è un moto dell’anima, curiamo abbastanza la nostra anima per lsciare spazio alla poesia?
Sarebbero tante le domande. Ma la Giornata Mondiale della Poesia va celebrata. E noi lo facciamo con una delle tante meravigliose poesie di Nazim Hikmet, poeta turco del secolo scorso. Uno dei più grandi.
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonnodurante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
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