di Giovanna Di Rosa
Scriveremmo “chiediamo per un amico” se l’espressione non fosse stata già vecchia, stantìa, inutile e ridondante nel momento in cui si è cominciato ad usarla, ma la domanda è seria. E ne parla, in altri termini, anche Vittorio Lussana nei suo Pensierini Romani. Siamo proprio sicuri, chiediamo ancora, che il paese non dorma di notte pensando a cosa faranno Hillary e Totti del loro matrimonio?
In arrivo lo “Stylebook” di Gaynet, presentazione a Roma il 6 giugno prossimo
Leggi l'articolo →Noi no. Anzi, pensiamo il contrario. Al di là del titolo da rotocalco, al di là del famoso gioco adolescenziale del sapere dove lo mette chi (o a chi) quel bonazzo là; al di là di tutto ciò che si può immaginare, di tutte le congetture possibili, dei titoli roboanti, delle copie in stampa, dei direttori che sguinzagliano specialisti del gossip; di una certa stampa che ha una sua precisa utilità proprio nell’essere inutile e dire cose che non esistono, tacendo quelle che esistono – dimostrando così, quanto inconsapevolmente non sappiamo, la sua inesistenza di fatto; crediamo proprio che di ciò che succede ai due famosi anzi famosissimi profondamente non importi un accidenti a nessuno.
Ci spingiamo poi addirittura a scrivere che i due andrebbero lasciati in pace, assolutamente, famiglia inclusa, e sulla faccenda – vera o no – dovrebbe calare il silenzio ora et semper all’insegna del “riformiamoci e impariamo a fare il nostro mestiere senza farci i fatti degli altri” a tutti i costi.
Sarebbe tanto più bello smettere di guardare nelle camere da letto altrui e cominciare a far vivere le nostre di allegra vita… Anzi, sarebbero addirittura meglio.
(23 febbraio 2022)
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