di Giovanna Di Rosa, #laprovocazione
E’ un grande risultato, Draghi sembra essere riuscito nel miracolo di far capire a Salvini che rosso è rosso e giallo è giallo: ed è certo che col verde sarebbe stato più semplice. Il leader leghista è così giunto alla conclusione che era chiara persino al figlio in età prescolare della casalinga delle Langhe e l’ha resa nota. “Sulle aperture noi sosteniamo la linea Draghi: quindi se i dati scientifici portano in zona rossa, si chiude” inutile specificare che se i dati dicono altro si fa altro. in coerenza coi dati.
Iran e il caso Rezaian, un monito per tutti gli Occidentali che intendono investire nel paese
Leggi l'articolo →Una lunga necessità di comprensione ed assimilazione di un concetto tanto semplice ha accompagnato il parto salviniano, che ha dovuto gestarlo a lungo prima di renderlo noto perché doveva essere venduto in maniera abbastanza semplice, così da farlo comprendere al suo semplice elettorato e dopo un’apparente – apparente, sia chiaro – guerriglia con l’Istituzione per trovare la quadra, che procurasse il necessario orgasmo al semplice elettorato.
Salvini si è poi improvvisato sostenitore della scienza quando ha affermato: “Conto che il Consiglio dei ministri prenda atto di quello che la scienza dice. A meno che ci sia qualcuno che per ideologia vede solo rosso” che detto da un ex-comunista che in Europa è alleato politico di ex-comunisti ora democratici illiberalii suona quasi come una bestemmia durante una novena, ma non sottilizziamo. Salvini ha partorito il verbo e l’Italia è soddisfatta. Ora aspettiamo solo che trovi le parole giuste per ordinare: “Fermati Covid!” in modo sufficientemente semplice per il suo semplice elettorato.
E saremo liberi dal coronavirus. E forse persino mondati dai nostri peccati. Ai suoi ci penserà lui.
(31 marzo 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)