La segretaria del PD Elly Schlein interviene nel dibattito politico con una lettera al Corriere nel quale interviene con decisione sul caro carburanti e su quella che definisce la “presa in giro” della proroga di 48 ore [sic] degli sconti sulle accise, quelle accise che Meloni raccontava di volere abolire, questo prima che la priorità del governo diventasse Ceuta che, notoriamente, confina con la Lombardia. Schlein non fa sconti quando afferma che anche da prima delle crisi internazionali in atto, l’Italia aveva “il costo dell’energia all’ingrosso più caro d’Europa” dichiarando, per l’ennesima volta che “la questione va affrontata in maniera strutturale” perché il problema stava lì anche prima della “guerra illegale di Trump e Netanyahu”.
Schlein si riferisce direttamente alla crisi energetica che definisce “una cruda emergenza con cui fanno i conti ogni giorno milioni di famiglie e imprese italiane” di una “vera e propria stangata economica che sta investendo la vita reale del Paese” e si riferisce a un dialogo con “gli operai di Pomigliano, davanti alla fabbrica” quando “mi dissero che loro il caro energia lo pagano tre volte: quando arriva la bolletta a casa, quando vanno a fare la spesa, e quando l’azienda entra in difficoltà e li mette in cassa integrazione”.
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In questi mesi, continua Schlein nella lettera al Corriere, “il prezzo del gas è più che raddoppiato, il costo del petrolio è salito a 90 dollari al barile, la benzina alla pompa ha stabilmente sfondato la soglia dei 2 euro al litro e il gasolio ha ormai superato il record storico toccato nel marzo del 2022. Con riflessi pesantissimi sul costo della vita, delle merci, dei beni alimentari” e accusa il governo di stare “letteralmente navigando a vista, come dimostra la recente proroga di appena 48 ore del mini sconto sull’accisa del diesel: una presa in giro”. Secondo la segretaria PD “le misure tampone non bastano più per proteggere il Paese”. Per Schlein “serviranno risorse ingenti” che dovrebbero essere prese “esattamente dove si trovano: tassando in modo equo ed efficace gli extraprofitti accumulati dalle grandi società energetiche”.
Si rivolge poi direttamente alla presidente del Consiglio: “Giorgia Meloni abbia il coraggio di far pagare di più chi si è arricchito anche in questa pesante crisi” e tira in ballo il ministro Giorgetti che l’ha sollecitata in sede europea insieme ad altri, e di una misura già “messa in campo nel 2022”. Poi l’invito al governo (che resterà inascoltato, venendo dall’opposizione, ndr): “Il Governo passi dalle parole ai fatti e tassi subito gli extraprofitti per finanziare gli interventi straordinari necessari a ridare fiato all’Italia. Il solo taglio temporaneo delle accise non è più sufficiente” e serve, inoltre, “urgente sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, potenziando e allargando il bonus sociale luce e gas, ripristinando il bonus trasporti (che aveva aiutato quasi 3 milioni di cittadini con gli abbonamenti ai mezzi pubblici), prevedendo un contributo carburanti modulato sull’ISEE. Come pure serve aiutare quei settori produttivi che soffrono di più la crisi, a partire dall’agricoltura e l’autotrasporto”.
Anche su questo – chiude Schlein – il Partito democratico è pronto a fare la propria parte con proposte costruttive. Ora spetta al governo dimostrare se ha finalmente il coraggio di fare la sua.
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(26 agosto 2026)
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