Erano anni che ci si provava a finire sulle pagine dei giornali di tutto il globo terracqueo in un modo che fosse ricordabile, e che andasse al di là del solito chiacchiericcio su moda, cibo e Belpaese. Ci siamo finalmente riusciti, e lo abbiamo fatto con questo signore noto come Paolo Petrecca, sconosciuto ai più prima della sua indimenticabile performance da commentatore-gaffeur in occasione della cerimonia d’apertura di Milano-Cortina 2026. Persino il NYT abbiamo conquistato. Che genio.
Ad averlo saputo prima che sarebbe bastato scambiare San Siro per lo Stadio Olimpico di Roma, Matilde De Angelis per Mariah Carey, e la presidente del CIO per “la figlia di Mattarella” – per la cronaca lei è Kirsty Coventry, una delle più grandi nuotatrici della storia.
Mica si è obbligati a saperlo, o meglio mica lo si sarebbe perché i tempi di Telemeloni non richiedono preparazione, ma paggi o civil servants, dunque basta autonominarsi e mettersi davanti un microfono e via andare. Come se si fosse capaci in tutto (non abbiamo scritto capaci di tutto, per evitare equivoci). E tutto il globo terracqueo a parlare del pochissimo che siamo, le testate più prestigiose e seguite: Washington Post, Guardian, Fox News e via e via… Insomma, guarda quanta invidia nella redazione di Raisport. Invidia e livore che porta addirittura tutti i redattori a proclamare lo sciopero delle firme.
Quelli che hanno votato il taglio dei seggi e sono incazzati per il taglio dei seggi…
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Sciopero delle firme che sarà messo in atto dopo le Olimpiadi perché il senso della responsabilità si vede dalle piccole cose, come le indagini giudiziare su certe ministre del Turismo, insegnano.
La Russia arresta due Pussy Riot, ormai è uno sport nazionale
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(14 febbraio 2026)
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