Mancava la vittoria che porterà i turchi alle nozze d’argento con Erdogan per ricordare al mondo chi sia il leader padre-padrone della Turchia rieletto dopo vent’anni di regno. Erdogan con oltre il 52% guadagna una maggioranza solida e sconfigge, ancora una volta, il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu.
Per festeggiare, e affinché ci si ricordi chi è sul serio, Erdogan ha attaccato i diritti delle persone LGBTI+ con uno dei suoi misurati discorsi per analfabeti funzionali, e reali: “Nella nostra cultura la famiglia è sacra, strangoleremo chiunque osi toccarla” e aggiungendo “Nessuno può toccare le nostre famiglie”. Non vuol dire un cazzo, ma fa tanto uomo forte che vince ancora.
Non si pretenda che licenzi governatori di Lombardia e Veneto, ma che la smetta di urlare al vento…
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(29 maggio 2023)
Germania, la copresidente SPD Saskia Esken all’attacco dell’ex cancelliere Schroeder: “Difende Putin, lasci i Socialdemocratici”
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