di Giancarlo Grassi
Mentre il tiranno Putin decide inspiegabilmente di fermare l’assalto ad Azovstal, da Mosca rimbalza la notizia lanciata dalle autorità del Cremlino: “Mariupol è sotto il controllo dei russi”, notizie che fonti di intelligence americane smentiscono affermando che “non ci sono prove” della caduta della città nelle mani dei russi.
Caro Direttore… nella ricetta originaria dei tortellini il maiale non c’era
Leggi l'articolo →E mentre Putin tuona il suo “chi si arrende verrà risparmiato”, nuove notizie di stragi e fosse comuni arrivano dalla regione di Kiev, ma anche dalla città di Mariupol mentre i leader europei continuano a fare visita a Zelensky, che ha visto Pedro Sanchez insieme al suo omologo danese Mette Frederiksen a Kiev. Nonostante le smentite degli USA pare che oltre 4 mila dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città.
Fonti ucraine riferiscono che a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato centinaia di di corpi con i camion”; la denuncia è del sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian ripresa dall’ANSA.
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