di F.F. #sport
Hanno fatto un figurone i calciatori italiani che non si sono inginocchiati contro il razzismo per l’iniziativa di Euro 2020 Black Lives Matter? Hai visto mai che a prendere posizione non ti sfugga un contratto? C’è anche qualche maligno che sottolinea come forse, i sei che non si sono inginocchiati contro il razzismo, “troppo impegnati con le playstation” non avessero tempo sufficiente per informarsi, del resto il calciatore è un lavoro duro. Tocca allenarsi e fare fatica.
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Poi certo, c’è quella famosa questione delle libertà personali per cui si può decidere se aderire ad una iniziativa o meno senza dover essere sottoposti alle forche caudine del consenso del popolino. In realtà non va così, se i tifosi non ci vanno tanto per il sottile, le azioni compiute sono azioni compiute e lasciano il segno. Qualcuno prima o poi te ne chiederà conto. Certamente non potrai dire né che sei razzista né che non sai cosa sia Black Lives Matter e nemmeno che non ti eri informato a sufficienza causa Playstation. Ventidue persone in campo, sedici (tutto il Galles e cinque Italiani) in ginocchio. I sei che hanno scelto di rimanere in piedi che messaggio hanno ignorato? O, peggio, che messaggio hanno trasmesso?
Da qualunque angolo la si guardi è una figuraccia che parla anche del valore dei valori. Li vogliamo proprio sentire questi intellettuali della Playstation parlare dei valori dello sport. Purtroppo guarderemo l’Italia molto meno volentieri, da oggi in poi.
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(21 giugno 2021)
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