
di Redazione #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #Maiconsalvini
Ricorderete le manifestazioni di Black Lives Matter, quando la Guardia Nazionale era schierata per controllare che i manifestanti non trasgredissero le regole per manifestare in pubblico – perché se ti scosti anche solo di un metro dal percorso indicato, la Guardia Nazionale ti assalta. Questo succede negli USA, in condizioni normali, quando manifesti.
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Leggi l'articolo →Gli Stati Uniti sono un paese dove puoi essere fermato se invece di attraversare la strada sulle strisce, l’attraversi in diagonale, dove viaggiare senza biglietto è un criminal record, dove fare la pipì all’aperto ti costa la galera, dove quando manifesti hai la Guardia Nazionale che ti osserva e guai se sgarri. Ebbene il 6 gennaio 2021, giorno dell’assalto dei Suprematisti al Campidoglio, fomentato da mesi e mesi di false denunce del presidente eletto quattro anni fa e poi sconfitto a novembre 2020, assalto che è costato 4 morti e 13 feriti, con uno spaventoso assembramento di cittadini all’assalto tutti senza mascherina, Donald Trump non ha chiamato la Guardia Nazionale lasciando i bufali liberi di scorribandare per le vaste praterie dell’idiozia neonazista e suprematista da Ku Klux Klan con le corna all’assalto della democrazia.
E’ stato Michael Pence a chiamare la Guardia Nazionale che è arrivata quattro ore dopo, quando i bufali suprematisti erano ormai inarrestabili.
Trump ha ora sulla coscienza quattro morti – per non parlare di tutti morti da coronavirus provocati dal suo negazionismo omicida; è pleonastico soffermarsi a considerare che per avere morti sulla coscienza, una coscienza bisogna averla. Dunque mentre il Congresso considera se applicare il 25° emendamento e rimuovere Trump dalla presidenza, agli USA tocca prepararsi per la cerimonia pubblica d’insediamento di Joe Biden che sarà un altro momento di grande tensione. Washington è sotto coprifuoco e lo sarà fino al 15 gennaio. Per ora.
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(7 gennaio 2021)
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