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Condanna in appello per Miccoli: 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso

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di Redazione, #Palermo twitter@gaiaitaliacom #NotizieSud

 

L’ex bomber del Palermo calcio Fabrizio Miccoli è stato condannato in appello a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso. La sentenza pronunciata dalla prima sezione penale della Corte di appello di Palermo, presieduta da Massimo Corleo, conferma quella di primo grado.

L’ex calciatore di Juventus e Benfica è accusato di aver chiesto a Mauro Lauricella, figlio di un noto mafioso del quartiere Kalsa, la restituzione di 20.000 euro per conto del suo amico Giorgio Gasparini, in disputa con un imprenditore siciliano. I soldi erano frutto della cessione della discoteca Paparazzi di Isola delle Femmine.

Dopo la condanna in primo grado a un anno, per violenza privata, lo scorso luglio la corte d’appello di Palermo, ribaltando la sentenza, aveva condannato Mauro Lauricella a sette anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Un altro mafioso coinvolto nella vicenda era stato assolto. Nel corso delle indagini, peraltro, gli investigatori registrarono una discussione in cui Miccoli insultava il giudice antimafia Giovanni Falcone.

Gli avvocati del calciatore hanno già detto che presenteranno ricorso in Cassazione.

 

 

(9 gennaio 2020)

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