
Il premier dice una verità assoluta, che i giovani devono abituarsi a non avere posto fisso, a cambiare, aggiungendo con il tono e i modi sbagliati, che lavorare tutta la vita nello stesso posto è una ”noia”.
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La gente si incazza, perché raramente ci si sofferma su ciò che la gente dice, ma sul ”come” lo dice. E Monti dice male una sacrosanta verità, anzi due: la prima, quella che riguarda il posto fisso a cui bisogna dire addio. La seconda quella che parla di una vita molto più stimolante e piena quando è condita di sfide e nuove avventure. Che Monti lo abbia detto male e nel paese sbagliato non c’è dubbio: è altrettando vero che l’Italiano -giovane o no- ha dato prova negli ultimi vent’anni di credere ai miracoli e ai Nani Forti che promettono e promettono senza mantenere. Perché se credo alle parole di qualcuno mi posso incazzare, se mi assumo una responsabilità non posso incolpare gli altri. So Italian, honey.
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