di Daniele Santi
Non poteva mancare, viste le dichiarazioni salviniane degli ultimi tempi schierato opportunisticamente in posizione non certo contrarie al Cremlino, un intervento possibile, e viste le ultime dichiarazione del presidente Mattarella, un intervento anti-Quirinale della portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
La novità sta nel fatto che la donna ha utilizzato e rilanciato, per usarle contro Mattarella, valorizzandole positivamente e usandole come una clava contro il colle, alcune dichiarazioni del vicepremier italiano Matteo Salvini sul rapporto tra l’Europa e la Russia, inserendole in un ben più feroce attacco contro le istituzioni italiane e la linea politica europea. La portavoce russa ha utilizzato Telegram per dichiarare che le parole di Salvini sarebbero “indiscutibili” nel loro giudizio storico e geopolitico, per sbugiardare, secondo lei, su temi cruciali come guerra, sanzioni e l’invasione russa.
Recentemente Matteo Salvini aveva affermato che se né Napoleone né Hitler riuscirono a “mettere in ginocchio Mosca” con le loro campagne in Russia, risulterebbe poco realistico aspettarsi che leader europei come Kaja Kallas, Emmanuel Macron, Keir Starmer o Friedrich Merz possano avere successo contro la Federazione Russa. Come è evidente la dichiarazione del viceprimo ministro italiano verteva sul suo ben noto antieuropeismo unito a una fascinazione per il capo del Cremlino che lo associa a pochi altri politici europei, ma dovrebbe inquietare fortemente Meloni già avvisata da Forza Italia sulla posizioni di Salvini (“Se la Lega non vota gli aiuti all’Ucraina problema politico serio”) che con sofismi di vario genere ricorre al discorso involuto parlando di “prudenza e di una visione differente dal confronto diretto”.
Raccolto il plauso della portavoce russa, e usato per seminare divisione della già fin troppo divisa politica italiana e per attaccare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella senza che Salvini abbia speso una parola a difesa delle dichiarazioni del Colle, che non dicevano che una verità che è sotto gli occhi di tutti: “La Russia vuole ridefinire con forza i confini dell’Europa”.
Chissà se Meloni sta dalla parte di Salvini, leader della Lega che col partito di Putin firmò un accordo di collaborazione, o siede in qualche altro luogo sconosciuto? Terminate le danze di Atreju ora rischia di ballare sul serio.
(16 dicembre 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
