Qualcuno la chiama proposta shock, ma non è una proposta shock, è esattamente la proposta che il regime voluto da Putin può partorire: la naturale evoluzione dell’odio antigay in Russia e della repressione di ogni tipo di dissidenza, di differenza, di disobbedienza.
Misure cautelari per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso
Nel pomeriggio del 10 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari custodiali,... →
I gay vanno presi, portati in piazza e frustati pubblicamente, è la proposta che equipara la civile Russia di Putin amico di Berlusconi all’Arabia Saudita, e viene da un deputato provinciale del Trans-Baikhal (il momento richiede di non fare ironia sul nome della località) Alexander Mikhailov, che trova la sua legittimazione nazionale sulla pelle degli omosessuali.
Se a qualcuno viene voglia di fare una battuta sul prossimo deputato che proporrà di ammazzare i gay per le strade, se la risparmi. Quella è una libertà che i civili cittadini del Paese si sono già presi.
Distortə 3.0 – Gli antidoti all’odio. Torna il format formativo di Gaynet
Le pratiche di conversione si fondano su una profonda distorsione della realtà: trasformano identità di genere e orientamenti... →
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