La questione drone su Lipsia si infittisce, due uomini vengono arrestati. Uno è bielorusso l’altro e un russo con passaporto lettone. Uno dei due ha sul passaporto un visto turistico italiano, ma pare che dall’Italia non sia passato mai. Sta di fatto che pare una dimostrazione palese che non serve controllare i sorcetti di Ceuta se poi si lasciano passare gli elefanti del Cremlino a fare quello che vogliono su è giù per l’Europa, a dimostrazione della cecità della mediocre classe politica che sta a Palazzo Chigi e dintorni. Il Copasir, scrive Repubblica, “chiederà una nota informativa sul caso”, che fa sempre importante chiedere informativo dopo. E nel parapiglia del post-drone-su-Lipsia la commissaria Kallas sgancia la sua bomba: il “sospetto con visto italiano convinca chi si oppone alle restrizioni“.
Fosse passato dalla frontiera italiana, provenendo da Ceuta, lo avrebbero pizzicato senz’altro. Chi ha occhi per leggere e orecchie per ascoltare intenda.
Nel frattempo Mosca reagisce: l’incaricato d’affari tedesco in Russia è stato convocato dal ministero degli Esteri russo dopo l’annuncio tedesco di provvedimenti in relazione a quello che a Berlino ritengono essere il coinvolgimento della Russia nell’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia dei primi di agosto. In Italia, a qualche qualche dichiarazione scomposta di Salvini che conferma il suo leggerissimo filorussismo ormai irrilevante dato i numeri che la Lega muove elettoralmente, non si muove una foglia: c’è da controllare Ceuta che notoriamente confina con Palazzo Chigi e da occuparsi della nuova Legge elettorale, già incostituzionale in embrione, non c’è tempo per stupidaggini come ciò che trama il Cremlino contro l’UE.
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Nel frattempo le autorità danesi hanno svelato piani concreti da parte della Russia per compiere azioni di sabotaggio contro aziende in Danimarca: come è riportato dal servizio pubblico DR, azioni di sabotaggio dirette particolarmente contro “l’industria della difesa in Danimarca”.
La Danimarca, notoriamente e al contrario dell’Italia, non confina con Ceuta e può occuparsi di minacce serie, non vedere asini che volano.
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(3 settembre 2026)
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