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I clerici iraniani fanno pressioni sui loro concittadini per sostituirsi alla Legge danese. I Ragazzi di Tehran

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #Diritto

 

Lo scorso 8 ottobre il Ministero degli Esteri danese ha convocato l’Ambasciatrice iraniana a Copenhagen, Afsaneh Nadipour, per una motivazione che ha dell’incredibile: l’Ambasciata iraniana in Danimarca, ha contattato diverse donne iraniane che vivono in Danimarca, facendo pressioni su di loro affinché accettassero i termini di divorzio decisi dai locali Imam sciiti, piuttosto che quelli delle autorità civili danesi.

La convocazione è arrivata dopo che i media danesi hanno denunciato la notizia di alcune donne mussulmane, che sono state costrette ad accettare le decisioni prese dai clerici sciiti, a dispetto del loro reale volere. Una donna intervistata, ha detto di essere stata minacciata del fatto che, nel caso in cui si fosse risposata, avrebbe perso la custodia dei suoi figli.

Il Ministro degli esteri danese, Jeppe Kofod, ha reagito immediatamente e affermato che, in nessun caso sarebbero state accettate le azioni di una ambasciata che si comporta in maniera contraria alle leggi danesi e ai valori democratici. Per parte sua, il regime iraniano non ha ancora risposto ufficialmente alla convocazione del proprio ambasciatore in Danimarca. L’Ambasciatrice Nadipour ha presentato le sue credenziali alla Regina Margherita II di Danimarca lo scorso 8 febbraio 2020. Prima di essere nominata alla sede di Copenghen, la Nadipour aveva servito a Tokyo, Ginevra e presso la OPCW, l’organizzazione che proibisce l’uso di armi chimiche, con sede all’Aja, in Olanda.

Ricordiamo che, nell’ottobre del 2018, il Ministero degli Esteri danese aveva convocato l’allora Ambasciatore iraniano a Copenaghen Morteza Moradian, per aver organizzato un complotto al fine di uccidere tre dissidenti iraniani in esilio (azione per la quale un cittadino norvegense di origini iraniane era stato arrestato). La crisi diplomatica porto’ anche la Danimarca a richiamare il proprio ambasciatore a Teheran.

 

(13 ottobre 2020)

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