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Scambio di nitrato di ammonio tra l’Iran e Hezbollah? Per “Die Welt” c’è stato. I Ragazzi di Tehran

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #NoPasdaran

 

Il quotidiano tedesco DIE Welt ha pubblicato il 19 agosto scorso, un articolo esclusivo in cui denunciava come Hezbollah avesse ricevuto – proprio tra il 2013 e il 2014 – una grande quantità di nitrato di ammonio dall’Iran. Le consegne sarebbero arrivate sia via mare, che via terra e via aerea, in questo ultimo caso grazie al coinvolgimento della compagnia Mahan Air, come noto a disposizione dei Pasdaran.

Ad organizzare tutto sarebbe stata la Forza Qods iraniana, all’epoca guidata da Qassem Soleimani, poi ucciso in Iraq ad inizio 2020.

Le consegne sarebbero state tre: la prima il 16 luglio 2013, per un totale di 270 tonnellate di nitrato di ammonio del valore di 179.399 mila euro. La seconda consegna sarebbe avvenuta il 23 ottobre del 2013, per un totale di 270 tonnellate, pagate stavolta 140.693 mila euro. La terza consegna, invece sarebbe avvenuta il 4 aprile del 2014, per un totale di un miliardo di rial iraniani (ovvero circa 61.438 mila euro). In questo caso, sarebbero stati consegnati a Hezbollah tra le 90 e le 130 tonnellate di nitrato di ammonio. In totale, quindi, Hezbollah avrebbe ricevuto tra le 630 e le 670 tonnellate di nitrato di ammonio da Teheran, ovviamente al fine di costruire ordigni esplosivi.

Die Welt sostiene di poter affermare quanto scrive grazie a materiale fornito dall’intelligence Occidentale e specifica di non poter collegare direttamente questo trasferimento di nitrato di ammonio, con quanto accaduto al porto di Beirut.

Almeno per ora, in quel caso, si sostiene che le 2750 tonnellate di ammonio stipate nell’hangar 12, siano da ricollegare all’arrivo di una nave russa, partita dalla Georgia e diretta in Mozambico, che è finita a Beirut per un guasto tecnico e il materiale è stato sequestrato, finendo dimenticato nell’hangar 12 nonostante le ripetute richieste di intervento fatte dai responsabili del porto alla magistratura libanese. Chiaramente, il non intervento per anni è molto sospetto, soprattutto se si viene a sapere che, appena qualche mese addietro, proprio i servizi segreti libanesi avevano inviato un report al Premier e al Presidente libanese, indicando in quel materiale un pericolo per la sicurezza nazionale.

La DIE Welt riesce nel suo scoop anche ad indicare i nomi di coloro che avrebbero lavorato per far partire e arrivare le consegne di nitrato di ammonio. Per parte iraniana, la logistica sarebbe stata affidata a Seyyed Mojataba Moussavi Tabar, insieme al suo vice Behnam Shahriyari, già soggetto a sanzioni da parte americana dal 2011. In particolare, Shahriyari risulta come responsabile della compagnia di trasporti iraniana Liner Transport Kish, che si sarebbe occupata della consegna dell’ammonio via mare.

Da parte iraniana, le consegne sarebbero state organizzate dal dipartimento logistico dell’unità Kuds, che è guidata da Seyyed Mojtaba Moussavi Tabar. Tabar non compare nei documenti pertinenti, ma questo non è raro per gli ufficiali della Guardia che lavorano in condizioni simili ai servizi segreti. Per Hezbollah, il responsabile era Mohammad Qasir, 57 anni, anche lui nella lista delle sanzioni americane dal 2018. Il libanese è considerato un uomo di collegamento con Iran e Siria e sarebbe il fratello di Ahmed Qasir, che ha commesso il primo attentato di Hezbollah nel novembre del 1982, contro le forze israeliane a Tiro (morti 75 militari israeliani e 14 detenuti arabi). Ovviamente, in quel caso, l’esplosivo usato fu proprio il nitrato di ammonio.

Come già detto, non è possibile connettere direttamente le forniture ricevute da Hezbollah, con le esplosioni di Beirut. Ma è indubbio che, la nota passione di Hezbollah per il nitrato di ammonio per produrre esplosivi, queste nuove informazioni della Welt e il silenzio di anni della magistratura e della politica libanese, alimentino nuovi e inquietanti interrogativi sul ruolo del Partito di Dio in questa terribile vicenda. Senza contare che, anche relativamente al carico di ammonio arrivato nel 2013 al porto di Beirut dalla Georgia, è possibile ricordare che Hezbollah ha suoi uomini anche in Mozambico. Chissà che anche quel carico non fosse destinato agli uomini di Nasrallah, guarda caso dirottato proprio a Beirut per un “guasto tecnico” della nave…

 

(20 agosto 2020)

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