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I Ragazzi di Tehran: Khamenei, Garaudy e il negazionismo della Shoah

di Redazione #RagazzidiTehran twitter@gaiaitaliacom #Iran

 

La Guida Suprema iraniana Khamenei raramente dimentica un anniversario, soprattutto quando si tratta di diffondere odio e negare le fondamenta dei valori e della storia Occidentale.

Ecco allora che ieri, sul suo profilo Twitter ufficiale, Khamenei ha ha pubblicato un tweet per ricordare il “filosofo” marxista francese Roge Garaudy. Per cosa è famoso Garaudy? Purtroppo per la cultura Occidentale, Garaudy non è famoso per le sue analisi filosofiche, ma per aver pubblicato un testo negli anni ’90 in cui, nero su bianco, nega la veridicità dell’Olocausto, sostiene che le camere a gas non sono mai esistite e che in realta’ Hitler intendeva unicamente espellere gli ebrei.

Per queste sue posizioni bieche, Garaudy non fu solamente condannato dalla giustizia francese – sentenza confermata fino all’ultimo grado di giudizio – ma anche dalla stessa Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, alla quale lo stesso Garaudy si appellò. Ovviamente, un personaggio becero come Garaudy non poteva non toccare il cuore di un altro personaggio assolutamente negativo della storia, ovvero la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Khamenei incontrò Garaudy il 20 aprile 1998 e, da quel giorno, si innamorò di questo “pensatore” francese e delle sue tesi cariche di odio.

Non serve neanche ricordare che la Repubblica Islamica dell’Iran non solo non riconosce il diritto all’esistenza di Israele, ma nega – proprio come Garaudy – la veridicità storica della Shoah. Non solo: nel 2006 l’Iran ha messo in piedi una vera e propria conferenza internazionale, organizzata dal Ministero degli Esteri iraniano e dal think tank IPIS, per invitare a Teheran tutti i principali negazionisti del mondo, benedetti dall’allora Presidente (negazionista) Mahmoud Ahmadinejad.

Ovviamente, che l’Iran sia dal 1979 un regime antisemita e negazionista è cosa nota e assai triste. Ma ancora più triste è vedere come, nel 2019, il Presidente del think tank iraniano IPIS organizzatore della conferenza negazionista del 2006, è stato ancora una volta tra gli invitati dei MED Dialogue di Roma, organizzati dalla Farnesina e dall’ISPI. C’è da sperare che, il prossimo anno, le porte della diplomazia italiana non vengano riaperte a personaggi rappresentanti di un regime come l’Iran, ideologicamente opposto a tutti i valori che l’Occidente democratico incarna.

 

(17 dicembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 




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