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I terribili numeri della repressione iraniana: 450 morti e 10mila feriti. I Ragazzi di Tehran

foto: ADN Kronos

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #No_Pasdaran

 

I numeri della repressione delle proteste in Iran crescono a dismisura, diventando sempre più impressionanti. Secondo gli ultimi numeri, forniti dalla Iran Human Rights Monitor, sarebbero almeno 450 i morti (ma alcuni parlano di 600) e tra questi ci sarebbero numerosi minorenni. Relativamente ai morti, solamente dei 154 manifestanti è stato possibile conoscere un nome e cognome. Diversi tra i manifestanti colpiti a morte erano minorenni e il più giovane – Amir Reza Abdollahi – aveva appena 13 anni… E’ stato ucciso a Teheran il 19 novembre scorso.

Per quanto concerne i feriti, sarebbero almeno 4000, molti di questi ricoverati praticamente in stato gravissimo e in lotta tra la vita e la morte. Gli arrestati, invece, avrebbero superato i 10.000: di questi fermati, o almeno della maggior parte di questi, non si hanno notizie sul loro stato detentivo.

A questi morti in Iran, andrebbero aggiunti i morti delle proteste in Iraq, causati quasi totalmente dalle milizie paramilitari sciite, armate, addestrate, comandate e finanziate dal regime islamista iraniano. Qui, in poche settimane, i morti hanno superato i 350 (15.000 i feriti). Le repressioni ordinate da Teheran hanno addirittura causato l’assalto ai consolati iraniani a Najaf e Kerbala, città sante sciite per eccellenza. E’ di queste ore, nuovamente, la notizia delle dimissioni del Premier iracheno filo iraniano al-Mahdi.

Davanti a questi numeri impressionati di morte e dolore, è assolutamente necessario prendere una posizione netta, di condanna verso la Repubblica Islamica dell’Iran. Ricordiamo che i leader del regime iraniano, Khamenei e Rouhani in testa, hanno condannato le proteste, definendo i manifestanti degli “hooligan” al servizio di potenze straniere. Su numerosi degli arrestati, quindi, pende seriamente il rischio di condanna alla pena capitale.

E’ tempo di reagire: è tempo che il Governo italiano – come richiesto dalla stessa FIDU (Federazione Italiana Diritti Umani) – smetta di tendere la mano a Teheran e impedisca l’arrivo del Ministro degli Esteri di Teheran, Javad Zarif. Secondo Sputnik, Zarif avrebbe cancellato il suo arrivo a Roma per il MED Dialogue. E’ necessario però mantenere alta la guardia, per evitare arrivi a sorpresa e garantire che a Zarif vengano chiuse tutte le porte della diplomazia Occidentale, Italia compresa. Solamente venendo totalmente isolato a livello economico, politico e diplomatico, il regime iraniano capirà veramente quale è il prezzo da pagare per le sue brutali azioni terroristiche.

 

(2 dicembre 2019)

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