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La Bustina della Serva: la vera libertà non è dei single, ma sta nell’essere in due…

di CiCiErre #LaBustinadellaServa twitter@gaiaitaliacom #Sociale

 

Nanni Moretti nel film Bianca dice che la vera libertà non è dei single, ma sta nell’essere in due.
La frase di Nanni era scritta male su un foglio attaccato su un muro di Bologna che, anche se vado sempre di fretta, mi fermo a leggere con attenzione. Mi piacciono quelle parole su quei fogli, su quei muri disegnati, e mi piace anche Bologna. Anche se quando piove devi andare di fretta.

Ma la fretta non toglie il pensiero, e riflettevo, su Moretti, sulla giornata dei single e sulla poesia appesa ai muri.
Rimane che, per me, single è una parola distorta, maltrattata dall’uso che ne fa la società che disprezza, che mette in un angolo. Alcuni invidiano, altri giudicano, altri ancora si meravigliano. Ed è sempre così. Un ciclo che si ripete. Un film già visto. Perché se sei single il rischio è quello di essere considerato solo, con una mano in meno. Con attributo mancante. Vi immaginano la sera davanti alla TV sconsolati in cerca di qualche attenzione, vi pensano come mendicanti d’amore. Oppure vi considerano frivoli chiusi nella libertà o nell’impossibilità di scegliere qualcos’altro come una condanna.

Ma single, non significa solo. Anche se un suo sinonimo in lingua inglese cita “alone”.

Ed è così che si decide la sorte di un termine del quale si abusa, che si distorce e del cui vero senso rimane poco (come spesso accade). La solitudine si compone di spazi vuoti anche quando si è in compagnia.  Ed è questo l’errore. Ognuno anche in compagnia rimane un single. Solo che non lo sa.

E non è solo la scarsa conoscenza della lingua inglese, ma è il pregiudizio che si manifesta, privo di valore.  Perché siamo tutti single ogni giorno, lo siamo con la nostra coscienza e nella nostra titolarità. Lo siamo quando cerchiamo un consiglio, un aiuto, ma facciamo di testa nostra. Lo siamo anche quando siamo insieme, quando l’unione fa la forza, perché si condivide un obiettivo con pari intenti, di stesso peso. Non è stare in coppia che esula la tua singolarità è stare insieme e non riconoscerla. O forse dimenticarla.

La vera forza, dice Moretti, è il due, ma senza l’uno, il due non esiste. E così la schiera di commenti anche se eviti tornano in forma di pubblicità invasiva che ti invita a festeggiare il single day con un offerta lampo, limitata, non perdibile. Come per la festa della donna, che si dimentica dello scopo per elogiare il vuoto.

Ho pensato alla forza dell’uno, e alla forza di “uno più uno fanno due”. A quella piccola operazione matematica composta da due singoli, con una forza in più. Ma ho percepito anche la debolezza. Quando l’uno non ricorda di essere uno, e si perde nella somma dimenticandosi l’operazione che alla base della forza. Ed ho capito, nonostante la pioggia, nonostante la fretta, perché la matematica non è un’opinione.

 

(13 novembre 2019)

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