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Non si ferma il boia in iran: 177 esecuzioni nel 2019. I Ragazzi di Tehran

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #NoPasdaran

 

Sono almeno 177 i prigionieri messi a morte dal regime iraniano dall’inzio del 2019 (secondo la ONG Human Rights Monitor). Come si vede dalla tabella, si tratta di un numero estremamente elevato, che è cresciuto notevolmente nell’ultimo mese: in agosto, infatti, nel braccio della morte del boia iraniano sono passati 42 prigionieri.

Altre ONG – come la Iran Human Rights Documentation Center – sostengono che i prigionieri passati per il boia in Iran nel 2019 non siano 177, ma 181. Tra questi, anche quattro detenuti che sono stati condannati a morte in età minorile, in piena violazione di ogni norma del diritto internazionale. Ricordiamo che la Repubblica Islamica dell’Iran è il Paese che più frequentemente ricorre alla pena capitale, se consideriamo le esecuzioni raffrontandole col numero di abitanti. Nel 2018, secondo l’ONG Iran Human Rights, le esecuzioni capitali in Iran sono state 273.

E’ una situazione assolutamente inaccettabile nel 2019. Numeri che spaventano e che non possono essere sicuramente accettati dall’Italia, paese che ha fatto – almeno ufficialmente – della campagna in favore della Moratoria Universale contro la Pena di Morte, uno dei mantra principali della sua diplomazia internazionale. Per questa ragione, il neo Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – coadivato dal suo fedele sottosegretario Manlio di Stefano – deve impegnarsi direttamente affinché il dialogo con Teheran sia condizionato alla sospensione dell’uso della pena capitale come strumento di repressione, non solo contro i criminali comuni e i narcotraffficanti, ma anche contro i prigionieri politici.

Un impegno che deve prendere anche lo stesso Premier Conte, a capo oggi di un Governo di centro – sinistra e che ha fatto dello slogan “nuovo umanesimo” il centro della sua missione politica.

Nessun nuovo umanesimo è possibile, continuando a stringere la mano a chi abusa dei diritti umani quotidianamente, senza alcun ritegno per il rispetto e la dignità della vita umana.

 

 

 

 

 

(17 settembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 

 

 





 

 




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