Home / Copertina / L’Iran quintuplica i finanziamenti ad Hamas, mentre il paese sprofonda nella crisi più nera. I Rahazzi di tehran

L’Iran quintuplica i finanziamenti ad Hamas, mentre il paese sprofonda nella crisi più nera. I Rahazzi di tehran

foto REUTERS/Mohammed Salem

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #DirittiUmani

 

Secondo gli indicatori economici più recenti che abbiamo, il livello di disoccupazioni in Iran è di almeno il 12% – con tassi che raggiungono quasi il 30% per quanto concerne la popolazione tra i 15 e i 24 anni, ovvero la fascia più larga della popolazione – e il livello di inflazione ha ormai superato il 18% con un debito pubblico che rappresenta ormai oltre il 40% del PIL. Questo secondo i dati ufficiali, perché secondo chi conosce l’Iran, i numeri sarebbero tutti da alzare, con una inflazione che per alcuni tocca anche il 50%. Insomma, una situazione disastrosa, che ovviamente con l’aumentare delle tensioni internazionali e le nuove sanzioni contro Teheran, non potrà che peggiorare.

Qualsiasi governo razionale, in una simile situazione, si sarebbe impegnato ad usare quello che resta della ricchezza nazionale, per promuovere investimenti interni che diminuiscano il tasso di disoccupazione e mettano al sicuro l’economia del Paese. L’Iran – o meglio la Repubblica Islamica dell’Iran – non è purtroppo un attore razionale e, per ragioni di sopravvivenza del regime, antepone costantemente le ragioni ideologiche a quelle logiche.

Ecco quindi che, tramite la stampa israeliana, apprendiamo che Teheran ha appena concesso un enorme aumento dei finanziamenti che mensilmente versa al gruppo terroristico palestinese Hamas. Da 6 milioni di dollari al mese, secondo quanto riporta il Times of Israel (TOI), a 30 milioni al mese. Questo sarebbe il risultato della visita di una delegazione di Hamas in Iran, avvenuta tra il 21 e il 25 luglio scorso. Una delegazione di alto livello composta tra gli altri da Saleh al-Arouri, Abu Marzouk, Maher Salah, Izzat al-Rashq, Zaher Jabarin, Husam Badran, Osama Hamdan, Ismail Radwan e Khaled al-Kaddoumi, che ha incontrato i massimi livelli del regime iraniano, tra cui la Guida Suprema Ali Khamenei, Ali Velayati e Ali Shamkhani. Sempre secondo quanto riporta il TOI, in cambio di questo ingente aumento dei finanziamenti, l’Iran avrebbe chiesto a Hamas di fornire informazioni sulla localizzazione delle principali basi missilistiche israeliane.

Nel frattempo, mentre l’Iran aumenta i fondi per Hamas e continua a finanziare i peggiori gruppi terroristici internazionali e i peggiori dittatori, la situazione della popolazione iraniana peggiora di giorno in giorno. Non a caso, quando a fine 2017 sono iniziate le proteste anti-governative – poi represse dal regime, con decine e decine di arresti – uno degli slogan popolari era “No Gaza, No Libano, la mia vita solo per l’Iran”, a testimoniare la volonta’ popolare di veder investiti all’interno dell’Iran i soldi che il regime spende per sostenere il terrorismo internazionale.

Nel maggio del 2019 l’ONG italiana Nessuno Tocchi Caino ha calcolato che, finanziando il terrorismo internazionale e non investendo il denaro all’interno del Paese (circa dieci miliardi di euro l’anno), l’Iran perde la possibilità di far crescere la sua economia del 6% annuo, con un impatto potenziale positivo sull’aumento del numero degli occupati di oltre 700.000 unità. Lo studio è stato realizzato dal Professor Mario Baldassarri. Per la cronaca, il think tank americano Foundation of Defense Democracies, specializzato sulle tematiche iraniane, calcola in 16 miliardi di dollari annui il contributo iraniano al terrorismo internazionale.

Numeri a parte, le conclusioni sono univoche: a pagare il danno di queste folli scelte del regime iraniano non sono solo le vittime del terrorismo jihadista, ma gli stessi iraniani. Un prezzo altissimo, sia in termini economici che diplomatici e politici.

 

(6 agosto 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 




 

 

 

 

 

 




 

Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi