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Giornalista Palestinese: il rapporto con l’Iran è startegico perché entrambi vogliamo la sparizione d’Israele dalle mappe

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #NoPasdaran

 

Il 28 giugno scorso, sul quotidiano al-Resaleh – organo di informazione legato al gruppo terrorista Hamas – il giornalista Hamza Abu Shanab ha pubblicato un articolo sulle relazioni tra il palestinesi e l’Iran.

Per Abu Shanab, quelle fra Teheran e la “resistenza palestinese” sono addirittura relazioni strategiche. Strategiche perché non solo il regime iraniano finanzia e addestra i miliziani islamisti, ma soprattutto perché tutte e due le parti coinvolte hanno lo stesso obiettivo: l’eliminazione di Israele.

L’Iran, come noto, rifiuta la soluzione dei Due Stati per Due Popoli – internazionalmente accettata. Così come Hamas, la Jihad Islamica e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, l’Iran non punta a ricercare una soluzione pacifica al conflitto, ma a rimuovere “l’entità sionista” dalle mappe (d’altronde Teheran non ne fa mistero, gridando costantemente Morte a Israele e descrivendo lo Stato ebraico come un cancro). Ovviamente, come suddetto, per Abu Shanabe quelle con Teheran sono relazioni strategiche, anche e soprattutto per il sostegno materiale che la Repubblica Islamica da alle fazioni armate palestinesi. Un sostegno che, negli ultimi anni, ha permesso ai terroristi palestinesi di entrare in possesso di un arsenale missilistico molto pericoloso e di scavare diversi tunnel al confine tra la Striscia di Gaza e Israele.

L’articolo di Hamza Abu Shanab non rappresenta nulla di nuovo. Quanto Abu Shanab scrive, è universalmente noto da anni. Nonostante tutto, è importante sottolineare la pubblicazione di questo pezzo. In primis perché non è casuale la data di pubblicazione – fine giugno – proprio mentre gli americani organizzavano la conferenza di pace in Bahrain. Secondariamente, perché questo pezzo rappresenta ancora una volta la riprova che è l’Iran la vera minaccia alla stabilità regionale, lavorando attivamente per impedire che, in conflitti come quello israelo-palestinese, si riesca a trovare una soluzione pacifica e lontana dalla violenza.

 

 

(15 luglio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 





 

 

 

 




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