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Sulla Laicità. La Bustina della Serva

di CiCiErre #labustinadellaserva twitter@gaiaitaliacom #politica

 

Salvini che bacia il crocifisso, con la mano vicino alla bocca vicino alla Madonna, invocando la Madonna, credendo nella Madonna, elaborando nella Madonna la protezione e la possibilità di essere eletti.

C’è un’immagine che questa settimana, di volta in volta, mi tornava in mente, ogni volta che aprivo un giornale, ogni volta che un commento per le elezioni veniva fatto da colleghi alle macchinette dei caffè.

E l’immagine ero io davanti ai libri dell’università, avevo quello di Costituzionale, che spiegava che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, e poi avevo quello di ecclesiastico che stabiliva tra le sue pagine la parità di trattamento a tutte le confessioni religiose che avessero stretto intesa con lo Stato, e poi ancora, c’era il Trattato dell’Unione Europea che all’art. 9 sancisce la libertà di pensiero di coscienza e di religione.

Ero, io che imparavo il funzionamento della separazione dei poteri, in mezzo ai mille esami all’università, poi c’erano i miei 30 sul libretto, voleva dire che, io, quella cosa lì, che si chiama separazione dei poteri io l’avevo capita.

Lunedì ho messo in dubbio tutto, non sapevo più se di fatti io, quella cosa lì, l’avevo capita, si perchè il Ministro degli interni – che è anche l’Ente deputato a gestire i rapporti con le confessioni religiose – Pubblicamente ringraziava la Madonna, non una linea politica, non i suoi elettori: la Madonna.

E quindi, quell’immagine che studia, che capisce, che vive nella società e rispetta come dice la Costituzione ogni religione pensavo di averla capita, pensavo anche di aver capito che la religione è un fatto personale, non imposto.

Poi, per fortuna, ci ha pensato la Chiesa stessa a ribadire che la religione non va politicizzata, e che se proprio lo vogliamo dire la Madonna che è la mamma di Gesù non sarebbe molto felice di questo bacia mano pubblico.

E la distanza al Ministro degli Interni l’ha mostrato proprio il capo di quella Chiesa che prega per la Madonna, Papa Francesco, le religioni uniscono non dividono, le religioni salvano, non il contrario.
Il Parroco di Lampedusa ha chiesto di non usare la Madonna, ma di aprire il Vangelo, come a dire non strumentalizzare un simbolo, non invocare chi non appartiene a determinate scelte. Il Parroco ha invitato il sig. Ministro a leggere di Maria del suo spirito di servizio e della sua umiltà ed ha anche affermato che c’è speranza anche per lui.
Lui, il Ministro.

E se c’è speranza, ora che siamo alle porte di una nuova politica europea è giusto sperare che – finalmente – oltre il Vangelo il sig. Ministro apra, anche, la Costituzione italiana per ricordarsi e ricordare al Popolo che lo elegge che prima di lui, della sua fede e della politica c’è un ordinamento ed i suoi principi.

 

 





 

(1 giugno 2019)

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