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Nasrin Sotoudeh: dalla Farnesina e dal ministro Moavero solo silenzi. Succede quando non si ha nulla da dire

foto: REUTERS/Carlos Barria

di Ragazzi di Tehran #NasrinSotoudeh twitter@gaiaitaliacom #Iran

 

 

La condanna di Nasrin Sotoudeh a 38 anni di carcere e 148 frustate, ha lasciato tutti senza parole, provocando uno sdegno internazionale verso il regime iraniano, come da tempo non si vedeva.

In Italia, a reagire alla condanna sono state praticamente tutte le forze politiche: il Ministro Salvini ha fatto un tweet, i cinque stelle (soprattutto al Senato) hanno duramente condannato e la stessa cosa è stata fatta da PD e Forza Italia, soprattutto attraverso delle esponenti femminili quali Lia Quartapelle, Mara Carfagna e Maria Elena Boschi.

Ieri, 17 marzo, spinto da lettere ad hoc del Consiglio Nazionale Forense e dell’Ordine degli Avvocati romani, anche il Ministro della Giustizia Bonafede, ha deciso di pubblicare un tweet in cui ha condannato la sentenza e ha affermato di seguire con attenzione la vicenda. Vedremo se si tratta di sole parole, o anche di fatti concreti.

Nelle stesse ore, quindi, due importanti campagne per la liberazione della Sotoudeh sono partite dalle ONG Nessuno Tocchi Caino e Amnesty International. La petizione online di Amnesty, in poche ore, ha gia’ raggiunto le 100.000 firme, segno evidente di come la condanna di Nasrin sia sentita come un vero e proprio abuso insopportabile.

Chi manca all’appello, in maniera drammatica ma assolutamente fedele alla linea, è il Ministro degli Esteri Moavero e tutta la Farnesina. In Parlamento, i deputati di PD e Forza Italia hanno fatto una richiesta urgente al Ministro, chiedendo cosa intenda fare per salvare Nasrin Sotoudeh. Ovviamente, ad oggi, nessuna risposta. Su Twitter, nel frattempo, il sottosegretario Di Stefano passa il suo tempo a pubblicare tweet per attaccare il suo collega leghista Guglielo Picchi. Tra tutti questi tweet, però, non se ne trova uno di condanna di quanto accaduto in Iran, in quella Repubblica Islamica rappresentata anche dal Vice Ministro degli Esteri Gholam Ansari, incontrato proprio da Di Stefano alla Farnesina il 7 marzo scorso. Neanche a dirlo, in quell’incontro Di Stefano ha ribadito l’interesse italiano ad entrare nell’Instex, ma non ha detto una sola parola sul tema dei diritti umani in Iran…

Il totale silenzio del Ministero degli Esteri italiano sul caso Nasrin Sotoudeh è imbarazzante, ma non stupisce. E’ segno evidente e conferma di un disinteresse completo – che sarebbe gravissimo – o di un ritardo istituzionale che, allo stesso modo, non farebbe che certificare lo stato drammatico di confusione in cui vive il Ministero che, per sua missione istituzionale, dovrebbe occuparsi in Italia di politica estera. Comunque la si giri, per l’Italia e la sua dimensione internazionale, si tratta dell’ennesima brutta figura…

 





(18 marzo 2019)

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