Home / Copertina / Ragazzi di Tehran, trovata morta la donna che accusava di stupro un parlamentare collaboratore di Zarif

Ragazzi di Tehran, trovata morta la donna che accusava di stupro un parlamentare collaboratore di Zarif

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@RagazzidiTehran #RapistRegime

 

Zahra Navidpour è stata trovata senza vita nella sua casa. La sua morte non è una morte qualsiasi: non solo perché Zahra aveva appena 28 anni, ma anche perché Zahra aveva accusato un parlamentare iraniano di stupro. Il parlamentare accusato era Salman Khodadadi, rappresentante nel Majles di Malekan, nella provincia dell’Azerbaijan Orientale.

Sinora non è stata rilasciata alcuna informazione in merito alla causa della morte di Zahra Navidpour. La stessa famiglia di Zahra, è in attesa del referto del medico legale.

La storia di Zahra è molto triste. Dopo la morte del padre, la famiglia di Zahra ha iniziato ad avere seri problemi finanziari. Per questo, Zahra si rivolse a Salman Khodadadi, allora Governatore di Malekan e prossimo ad entrare in Parlamento, per ottenere un impiego. Khodedadi le promise che l’avrebbe fatta assumere nell’ufficio contabilità del Tribunale di Teheran. Quando Zahra andò a Teheran, la capitale dell’Iran, si recò presso l’ufficio di Khodadadi, presso la Piazza Vali-Asr. Qui, Salman Khodadadi chiuse a chiave la porta e abusò sessualmente di lei. Dopo averla stuprata, Khodadadi la minacciò affinché non rivelasse a nessuno quanto accaduto.  Peggio, Khodadadi abusò’ sessualmente varie volte di Zahra e la stessa Zahra apprese che non era la sola: numerose donne lamentavano gli stessi abusi, ma avevano paura di denunciare perché temevano per la loro vita. Alla fine, Zahra Navidpour ha trovato il coraggio e ha scritto una lettera al giudice, denunciando quanto accaduto e le minacce subite. Secondo gli attivisti per i diritti umani, nelle sue lettere, Zahra aveva portato prove evidente di quanto accaduto.

Salman Khodadadi è stato arrestato diverse volte per altri stupri, ma sempre rilasciato. Per quanto riguarda la denuncia di Zahra, la sua denuncia è stata praticamente ignorata e Zahra è stata invitata a restare in silenzio. Addirittura, la prima udienza del processo ordinato per lo stupro di Zahra Navidpour – il 6 ottobre 2018 – si è svolta senza di lei ed alla sola presenza di Khodadadi (che era assistito da ben cinque avvocati). Ovviamente, il parlamentare è stato rilasciato su condizionale un’ora dopo…

Alla fine, come normale in Iran, il caso è andato a scemare da solo, senza alcuna condanna finale. Zahra, ha persino contattato il Consiglio dei Guardiani, ma senza successo. Il 29 ottobre, quindi, Zahra ha denunciato agli attivisti dei diritti umani che la sua vita era ancora in pericolo. Questo fino alla morte improvvisa, avvenuta il 6 gennaio scorso. Secondo quanto denunciato dagli attivisti umanitari su Twitter, il corpo di Zahra sarebbe già stato portato via dalle forze di sicurezza dalla clinica del medico legale, e seppellito segretamente.

Ricordiamo infine che Salman Khodadadi è anche un consigliere diretto del Ministro degli Esteri iraniano Zarif che, per parte sua, non ha mai denunciato Khodadadi, né tantomeno revocato il suo incarico di consigliere…

 





(14 gennaio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

Comments

comments

Server dedicato
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi