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Eugenio Cardi #punticardinali: Ho visto un Re! Anzi no, è solo un Conte

di Eugenio Cardi #punticardinali twitter@gaiaitaliacom #politica

 

 

Quelli che tra voi sono oltre gli anta ricorderanno sicuramente il brano divertentissimo, intelligente e dissacrante di Enzo Jannacci, “Ho visto un Re”. Di tempo da allora ne è passato, c’era molto fermento sociale ma c’erano, insieme, crescita economica e benessere.

Oggi invece in quel che accade al momento in Italia possiamo e dobbiamo dire di aver non aver visto un Re, ma solo e soltanto un Conte, disarmato e perlopiù scortato da un’oscura diarchia, inquietante e potenzialmente pericolosa per i destini futuri del Paese. Solo due giorni fa lo spread ha infatti sfondato il muro dei 200 punti base, il che fa pensare che non siamo i soli (noi di sinistra) a credere ben poco nei successi e nella durata di questo governo che si appresta a giurare nelle mani del Capo dello Stato: infatti non credono in esso i mercati, diversi Paesi dell’Unione Europea e tanti osservatori, giornalisti, tuttologi e politologi nostrani.

La preoccupazione è alta, ma il guaio oramai perlopiù è già stato fatto e questo la rende per certi versi inutile almeno quanto piangere sul latte versato: gli italiani (ahimè) hanno votato convintamente Lega e Movimento 5 Stelle ed adesso il boccino è in mano a loro, nel bene e nel male.

Più male che bene, se riflettiamo un attimo su quel sinistramente famoso “contratto degli italiani” od anche “libro dei sogni” che si voglia definire, pieno di cose assolutamente irrealistiche, descritte male, in modo estremamente generico e raffazzonato; stramberie riportate in modo poco puntuale e soprattutto irrealizzabili, dato che (ne ho scritto qui), purtroppo, quelle attività che secondo tale brogliaccio sarebbero una mano santa per gli italiani non trovano alcuna corrispondenza nelle coperture finanziarie che obbligatoriamente devono esserci, se non vogliamo finire presto come la Grecia, con i conti terribilmente in rosso e una sorta di dichiarato fallimento del sistema Paese con i bancomat delle banche muti e sordi alle richieste della clientela e dei risparmiatori in genere. Non credo di fare allarmismo se dico che il momento è topico e seriamente rischioso: solo due giorni fa, a “Piazza Pulita”,  Virginia Raggi avrebbe dichiarato (non ho ascoltato direttamente) che “100 miliardi non sono un problema, si trovano”.

Mai vista tanta inutile e stupida demagogia, populismo, superficialità e pressapochismo tutto assieme in una sola volta in una sola persona: ma come, la Sindaca di Roma fino a ieri lamentava le scarse risorse finanziarie della Capitale con le quali far fronte a tutte le esigenze e problematiche della città (infatti lei fa fronte a niente o quasi) e adesso come se niente fosse si troverebbero ben 100 miliardi (stima poi approssimata per difetto dato che secondo molti analisti ne servirebbero anche il doppio o il triplo per far fronte a quanto promesso dai leader di Lega e Movimento 5 stelle) per dar libero sfogo alle favole per bambini rappresentate e riportate nel loro libro dei sogni?

Non sarà che quei 100 miliardi sono parenti di quel miliardo che alla vigilia dell’elezione del Sindaco di Roma il buon Di Maio affermava che fosse già nelle casse della Capitale pronto a far fronte ad ogni esigenza e del quale (miliardo) superato lo scoglio “elezioni” non si è parlato più?

Non abbiamo un Re, quindi, miei cari, ma solo tanti, tanti adepti creduloni che, spesso, anziché fare i conti con la dura realtà del vivere preferiscono sognare, dando seguito al Gatto e la Volpe dei giorni nostri. Ne vedremo delle belle, e scommetto che non ci piaceranno affatto.

 





(26 maggio 2018)

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