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Ragazzi di Tehran, i Pasdaran contraddicono Rouhani “Per noi i confini non esistono”

di Ragazzi di Tehran #nopasdaran twitter@RagazzidiTehran #freeiran

 

 

Appena qualche giorno fa, in occasione dell’annuale giorno delle Forze Armate, il Presidente iraniano Rouhani ha affermato di volere dei rapporti pacifici con i vicini, rigettando l’idea di interferenza negli affari interni dei Paesi dell’area.

Appena detto e’ stato contraddetto: qualche giorno dopo, infatti, l’Ammiraglio Fadavi, capo della Marina dei Pasdaran, ha detto l’esatto opposto di quanto dichiarato dal Presidente. Parlando all’agenzia di stampa Jamaran, Fadavi ha difeso l’espansione delle Guardie Rivoluzionarie fuori dai confini dell’Iran, ribadendo che le attivita’ dei Pasdaran non sono limitate ai confini nazionali. Anzi, Fadavi ha espressamente ricordato che il signifcato stesso di IRGC e’ “Guardie della Rivoluzione Islamica”, quindi non esiste nessun tipo di appendice che confini il loro compito al territorio iraniano.

Per questo, in merito al coinvolgimento dei Pasdaran in Siria e Iraq, Fadavi ha rimarcato che “proteggere la rivoluzione islamica non si intende solo rispetto ad un Paese o ad un Governo, ovvero all’Iran. Le Guardie Rivoluzionarie non hanno alcun limite relativo ai confini, come previsto dagli ordini dell’Imam Khomeini. L’Imam Khomeini ha affermato che la Rivoluzione Islamica non è limitata alla geografia”.

D’altronce, le parole di Fadavi sono coerenti alla Costituzione iraniana. Basta leggere gli articoli 144 e 150, per avere consapevolezza del vero ruolo dei Pasdaran nel regime iraniano. Secondo questi articoli, al contrario dell’Artesh (l’esercito iraniano), I Pasdaran sono un “esercito dell’Islam”, il cui dovere è quello  di obbedire solo all’ideologia islamica (ovviamente quella sciita doudecimana).

Per queste ragioni, il fine ultimo dei Pasdaran, non e’ solo quello di proteggere la Rivoluzione khomeinista, ma anche le sue conquiste. Da questa affermazione deriva il fatto che – considerando che il fine del regime e’ il sostegno “in tutto il mondo ogni lotta legittima di popoli sfruttati contro i loro oppressori” (articolo 154) – per i Pasdaran la “difesa” di tutte le attivita’ del regime iraniano fuori dal Paese, rappresenta per un dovere, non una opzione.

In questo contesto, le parole di Rouhani contano per i Pasdaran quasi nulla. Anche perché il comandante dei Pasdaran non è il Presidente Rouhani, ma la Guida Suprema che, in quanto rappresentante dell’Imam Occulto (Mahdi) in terra, ha il dovere di anteporre la questione religiosa alla questione nazionale. Per questo l’Iran post 1979, è un regime in costante assetto rivoluzionario, che rappresenta una minaccia costante in tutta regione Mediorientale. Non solo per il suo obiettivo dichiarato di cancellare Israele dalle mappe, ma anche per la sua volontà di abbattere ogni altra forma di Governo islamico presente nell’area, non conforme a quella prevista dall’Imam Khomeini.

Link:

https://english.alarabiya.net/en/News/gulf/2018/04/24/Senior-military-official-says-Revolutionary-Guards-will-not-stay-within-Iran-s-borders.html

 





(24 aprile 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

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