Home / Copertina / I Ragazzi di Tehran: vergognosi media italiani. Ansa e Corriere condannano Djlalai poi devono rettificare

I Ragazzi di Tehran: vergognosi media italiani. Ansa e Corriere condannano Djlalai poi devono rettificare

di Ragazzi di Tehran #Iran twitter@gaiaitaliacom #RagazzidiTehran

 

 

Un vero e proprio scempio: è questo l’aggettivo che deve essere usato per definire il modo in cui alcuni media italiani, hanno riportato la notizia della confessione TV del ricercatore iraniano Ahmadreza Djalali, condannato a morte da Teheran perché accusato di “essere una spia”.

Su tutti, Ansa e Corriere si sono superati, riportando la notizia della confessione TV in maniera asettica, lasciando intendere al lettore che Djalali fosse realmente colpevole. Le cose però, per chi ha seguito la vicenda, sono ben diverse.

In primis, purtroppo, questa non è la prima confessione di Djalali: Ahmadreza, infatti, era stato già forzato a fare ben due confessioni forzate che, secondo quanto da lui stesso dichiarato in un audio, erano il frutto di torture e abusi. Nell’audio, Ahmadreza addirittura parlava di un testo già preparato, che lui si era limitato a leggere. Di questa notizia, Ansa e Corriere si sono ben guardati dallo scrivere.

Stessa cosa dicasi per l’altro punto nodale della vicenda Djalali: anni addietro, Ahmadreza era stato contatto dal MOIS, il Ministero dell’Intelligence iraniano, che gli aveva proposto di diventare una spia, dando loro informazioni in merito ai programmi chimici, biologico e nucleari. Anche di tutto questo, sui media italiani – Ansa e Corriere in testa – neanche una riga.

La vergogna deve aver comunque toccato le gote dei redattori di Ansa e Corriere che, immediatamente attaccati da coloro che da mesi stanno portando avanti la campagna per la liberazione di Ahmadreza Djalali, hanno pubblicato due articoli di rettifica esattamente un’ora dopo. In entrambi, finalmente, veniva riportato che la confessione TV del ricercatore iraniano era “forzata” e frutto di “tortura”.

Rettifiche o meno, ciò che resta, è uno stato desolante dei media nostrani, ormai appiattiti davanti alle volontà delle varie maggioranze politiche. D’altronde, da anni, proprio Ansa e Corriere non riportano una sola riga sugli abusi del regime iraniano o sulle nefandezze della recente Legge di Bilancio italiana che, pur di far partire il business con Teheran, ha trasformato Invitalia in una nuova Sace pubblica.

Su tutto questo, questi media, non hanno mai avuto nulla da dire… Troppo presi a baciare il piede del padrone…

Link:

 

Video della confessione forzata, trasmesso dalla TV iraniana

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/12/17/iran-djalali-confessa-in-tv-sono-spia_c6be7ca6-32f5-4ba0-9289-d805fcd67600.html

http://www.corriere.it/esteri/17_dicembre_17/iran-djalali-confessa-tv-sono-spia-ed878c10-e371-11e7-b314-d3981516e8be.shtml

Audio in Farsi di Ahmadreza Djalali che denuncia le confessioni a cui è stato forzato:

 

Ecco la vera ragione per cui l’Iran ha condannato a morte Ahmadreza Djalali

http://www.washingtonexaminer.com/he-refused-to-spy-for-irans-military-and-was-sentenced-to-death-for-it/article/2639237

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/12/18/irandjalali-torturato-per-confessione_735d8b69-fadf-4643-9baf-dceb3ba76eab.html

http://www.corriere.it/esteri/17_dicembre_17/iran-djalali-confessa-tv-sono-spia-ed878c10-e371-11e7-b314-d3981516e8be.shtml

 




(19 dicembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi