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I Ragazzi di Tehran: Med2017, se Monica Maggioni regge il moccolo a Zarif che regala la sua narrazione dell’Iran

di I Ragazzi di Tehran #rai twitter@gaiaitaliacom #freeiran

 

 

Il 30 novembre scorso, ai dialoghi per il Mediterraneo del 2017 (MED2017) – organizzati dal think tank ISPI e dalla Farnesina – è andata in scena l’intervista al Ministro degli Esteri iraniano Zarif.

Intervista, probabilmente, è in questo caso un termine errato: per essere più precisi, dovremmo scrivere il monologo di Zarif. Già, perché il Ministro iraniano è stato intervistato da Monica Maggioni, Presidente della Rai, e Nicolas Pelham, giornalista dell’Economist.

Su Nicolas Pelham lasciamo perdere: in teoria sarebbe anche colui che ha fatto le domande più interessanti (come quelle sul rapporto tra Iran, Hezbollah e Houthi). Il suo approccio da “timidone dell’ultimo banco che ci risponde al bullo della classe”, ha praticamente vanificato i (logici) tentativi di mettere in difficoltà Zarif. Dall’altro lato Monica Maggioni. Se si volesse dirla alla Fantozzi “praticamente inesistente”. Invece di un’intervistatrice scelta per toccare i temi caldi della politica estera iraniana, sembra essere stata scelta per confermare la giustezza delle affermazioni di ZarifMaggioni non solo non ha incalzato Zarif su temi come il finanziamento al terrorismo internazionale, l’occupazione iraniana della Piccola e Grande Isola di Tunb, l’invio da parte di Teheran di missili ai peggiori gruppi armati della regione (Hezbollah, Houthi, Hamas) o l’invio di foreign fighters – spesso minorenni – per combattere la jihad sciita in Siria e in Iraq. Peggio, di fronte alla reazione di Zarif sulla domanda della Maggioni relativa al ruolo iraniano in Iraq, la Presidentessa della Rai non reagisce, accettando passivamente la versione del rappresentante iraniano (“we support good people”).

FREE IRAN
IL NOTIZIARIO DE
I RAGAZZI DI TEHRAN

del 9 dicembre 2017

 



Neanche a dirlo, né Pelham né Maggioni, si sono minimamente sognati di chiedere a Zarif qualcosa in merito all’abuso dei diritti umani in Iran, alla recente fatwa di Khamenei che conferma il divieto per le donne di andare in bicicletta nei luoghi pubblici o l’altissimo numero di prigionieri politici nelle carceri iraniane. Domande che, al contrario, Maggioni ha fatto quando, il 2 dicembre, ha poi intervistato il Ministro degli Esteri saudita al-Jubeir.

In poche parole, grazie all’inesistenza dei suoi intervistatori, Zarif ha fatto un vero e proprio monologo, presentando la narrazione iraniana non solo senza un contraltare, ma anche senza qualcuno che gli mettesse sotto il naso i fatti.

Davvero un peccato, l’ennesima occasione (volutamente?) mancata…





(4 dicembre 2017)

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