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Ragazzi di Tehran: Vicedirettore Banca di Sondrio ammette violazioni sanzioni all’Iran. La Banca d’Italia che dice?

di Ragazzi di Tehran, #Iran twitter@RagazzidiTehran #Italia

 

 

Qualcosa di gravissimo è avvenuto qualche giorno fa: come denunciato da S.E. Ambasciatore Giulio Terzi su L’Intraprendente e come riportato tra virgolette dal Giornale di Sondrio, durante una visita in Iran il Vice Direttore della Banca Popolare di Sondrio Mario Erba, ha testualmente affermato: “Quando ancora si parlava poco del mercato iraniano la nostra banca ha sviluppato all’interno del proprio Servizio Internazionale un settore dedicato esclusivamente alle transazioni commerciali con l’Iran. L’ha fatto diversi anni fa per assistere le imprese clienti durante il periodo delle sanzioni”.

La frase finale (“Lo ha fatto diversi anni fa per assistere le imprese clienti durante le sanzioni”), lascia senza parole e sembra essere una vera e propria ammissione di colpevolezza del Vice Direttore, rispetto alle attività della Banca Popolare di Sondrio (BpS) in Iran, quando ancora non si era giunti all’accordo nucleare.

Si tratta di affermazioni che – in un contesto normale – dovrebbero prevedere l’immediato intervento della Banca d’Italia, che dal settembre 2011 ha adottato un provvedimento, d’intesa con Consob e Isvap, per introdurre presidi organizzativi adeguati al fine di precludere la possibilità di utilizzo del sistema economico ai fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Cosi come dovrebbe intervenire per chiedere immediati chiarimenti il Comitato di Sicurezza Finanziario (CSF), istituito nel 2001 al fine di contrastare il terrorismo internazionale. Il Comitato, presieduto dal Direttore Generale del Tesoro, ha al suo interno rappresentante del Ministero dell’Economia, dell’Interno, della Giustizia, degli Affari Esteri, della Banca d’Italia, della Consob e della stessa Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Direzione Nazionale antimafia.

Sia la Banca d’Italia che il CSF dovrebbero immediatamente convocare il Vice Direttore di BpS, Mario Erba, e chiedere chiarimenti in merito alle sue affermazioni e la verifica delle attività della banca di Sondrio prima della sospensione delle sanzioni.

Tutto questo in teoria, perché mentre qua parliamo della Banca di Sondrio, in Parlamento è arrivata una Legge di Bilancio che include l’articolo 32, in cui Invitalia viene trasformata in una agenzia di assicurazione per investimenti in Paesi ad alto rischio, rispetto alla classificazione del Financial Action Task Force. Un articolo ad hoc promosso dai Ministri Calenda e Padoan (e dalla Confindustria), per superare i blocchi che Cassa Depositi e Prestiti sta ponendo nel far partire le linee di credito con l’Iran. Purtroppo Invitalia a sua volta “ha anche una banca” a cui appoggiarsi, avendo acquistato lo scorso luglio la Banca del Mezzogiorno.

Contro l’articolo 32, ora all’analisi in Senato, si sono scagliati numerosi senatori, primi fra tutti la Senatrice Bonfrisco e il Senatore Malan. Entrambi hanno presentato una serie di emendamenti non solo per evitare il rischio di fare affari con i Pasdaran, ma anche per garantire il rispetto dei diritti umani e tutte le normative europee – recepite tutte dall’Italia – al fine di evitare di favorire il ricilaggio di denaro.

Ricordiamo che il regime iraniano è, secondo Transparency Agency, tra i Paesi più corrotti al mondo e, secondo l’Indice di Basilea del 2017, la Repubblica Islamica dell’Iran è il primo Paese al mondo per rischio riciclaggio di denaro.

Vale davvero la pena rischiare i soldi dei contribuenti italiani lasciandoli nelle mani di un regime fondamentalista ed estremista come quello iraniano? Crediamo proprio di no!

 

Link:

http://www.lintraprendente.it/2017/11/lattrazione-fatale-delle-banche-italiane-per-teheran/

http://giornaledisondrio.it/notizie-economia-sondrio-valtellina/la-popolare-sondrio-liran-piu-vicino/

http://www.tesoro.it/primo-piano/documenti/2012/RELAZIONE_2011.pdf

http://formiche.net/2017/11/15/iran-investimenti-italia/

 




 

(17 novembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata




 

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