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Amir non deve lasciare l’Italia perché sotto protezione internazionale

di Paolo M. Minciotti

 

 

 

 

 

Dopo l’articolo inviatoci da I Ragazzi di Tehran pubblicato nella loro rubrica settimanale sul nostro quotidiano online, e le nostre segnalazioni a chi sapevamo avrebbe potuto fare qualcosa. Dopo il Comunicato stampa di Equality Italia sulla vicenda, il presidente dell’associazione per i diritti umani Aurelio Mancuso, ci ha inviato un messaggio dicendoci di essere stato contattato dal Ministero degli Interni e di essere stato informato che Amir gode in Italia già dal 2010 dello status di protezione internazionale e da qui non lo caccia nessuno, essendo entrato in Italia 9 anni fa. Il problema risiede nelle leggi islandesi che, essendo Amir entrato in Italia nel 2008, non può emanare gli stessi provvedimenti legislativi già messi in atto dall’Italia.

C’è da sperare che questi intoppo burocratici vengano risolti nel più breve tempo possibile in modo che Amir ed il suo compagno islandese possano unirsi secondo la legge.

 

 

 

(30 marzo 2017)



 

 

 

 

 

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