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Ragazzi di Tehran, immmigrato omosessuale iraniano potrebbe essere rimpatriato a rischio della vita

Così finiscono le persone omosessuali in Iran (foto di un’esecuzione di due minorenni nel 2005)

di Ragazzi di Tehran  twitter@Ragazziditehran

 

 

 

 

Una notizia gravissima arriva dall’Islanda e, purtroppo, coinvolge pesantemente l’Italia. E’ la drammatica storia dell’iraniano Amir Shokrgozar, omosessuale, che potrebbe presto di essere rimandato nella Repubblica Islamica ove, come noto, rischia la pena di morte.

Amir ha lasciato l’Iran nove anni fa, proprio per scappare dalle persecuzioni legate al suo orientamento sessuale. La sua prima tappa è stata l’Italia. Qui, nonostante egli non avesse richiesto asilo politico, gli sono state prese le impronte digitali ed è stato messo in un centro per i rifugiati. Come noto, secondo la legge europea, il Paese ove vengono prese le impronte digitali e’ considerato quello responsabile dell’immigrato stesso.

Amir non voleva fermarsi in Italia. Egli voleva arrivare in Islanda, ove vive il suo compagno. In Italia, secondo quanto denuncia il giovane iraniano, Amir avrebbe anche subito abusi piscologici e sessuali. Nonostante tutto, Amir è riuscito – illegalmente – a raggiungere l’Islanda, ove due anni fa ha fatto richiesta di asilo politico. In Islanda, per la cronaca, Amir ha studiato la lingua e lavorato come volontario per la Croce Rossa.

Purtroppo, come suddetto, ad Amir furono prese le impronte digitali in Italia. Per questa ragione, un mese fa è stato riportato in Italia, ove le autorità, a quanto sembra, hanno negato l’asilo politico. Oggi Amir vive in Sicilia e pare non avere accesso a cure mediche e legalmente impossibilitato a lavorare.

Se entro sette giorni Amir non riceverà dall’Islanda lo status di rifugiato politico, l’Italia lo rimanderà direttamente in Iran. Qui, il giovane omosessuale iraniano rischia finire in carcere o addirittura essere condannato a morte. Il fidanzato di Amir è disperato e sta cercando ogni via per salvare la vita al compagno.

Riteniamo che l’Italia non debba in alcun modo rimandare Amir Shokrgozar in Iran e abbia il dovere di far luce su questo caso delicatissimo. Se la storia fosse confermata nella sua interezza e davvero il Governo italiano permettesse il rimpatrio di questo ragazzo, l’Italia si renderebbe complice di un atto grave e contrario ai valori della stessa Costituzione democratica.

Ci auguriamo che il Ministro dell’Interno Minniti faccia immediatamente chiarezza sul tema e garantisca ad Amir Shokrgozar le tutele e le sicurezze di cui ha diritto in quanto essere umano!

 

 

Link:

https://grapevine.is/news/2017/03/21/without-asylum-in-iceland-will-be-deported-to-iran-likely-executed/

http://grapevine.is/news/2017/02/01/iranian-asylum-seeker-to-be-deported-tomorrow-morning/

 

 

 

(27 marzo 2017)

 




 

 

 

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