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Ragazzi di Tehran: arrestata la figlia dell’ex presidente Iraniano Rafsanjani

di Ragazzi di Tehran  twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

 

Il regime iraniano ha condannato a sei mesi di carcere la figlia del defunto ex Presidente Ayatollah Rafsanjani, Faezeh Hashemi Rafsanjani. Per lei l’accusa è quella di “propaganda contro lo stato”, ma il suo arresto rientra nella guerra tra le fazioni politiche iraniane.

 

Una guerra senza pietà, in cui in gioco non c’è un Iran riformista, ma tanti soldi: una guerra tra coloro che intendono usare la cosiddetta “jihad economica” per promuovere le loro compagnie – ovvero Khamenei e i Pasdaran – e la fazione “pragmatica” di Rouhani, legata al defunto e corrotto Rafsanjani , da sempre interessato ad avere i soldi esteri per arricchire il suo patrimonio famigliare.

 

L’arresto di Faezeh Hashemi rappresenta il fallimento anche di chi in Europa – e in Italia – aveva creduto in questo “riformismo” iraniano. In primis, rappresenta il fallimento di onorevoli come Daniela Sbrollini, eletta con il Pd e a capo dell’Associazione di Amicizia Parlamentare Italia – Iran.

Proprio Sbrollini aveva invitato la figlia di Rafsanjani in Italia nel luglio del 2016, alla presentazione della nascita dell’Associazione di Amicizia Parlamentare. In quell’occasione, Sbrollini era passata sopra la questione dei diritti umani in Iran e aveva rimarcato come dopo la fine delle sanzioni, l’Italia potesse tornare ad essere il primo partner commerciale dell’Iran.

 

Affermazioni irresponsabili, soprattutto se vengono dalle parole di un membro del Parlamento. Questo perché, non solo l’Iran non rispetta i diritti umani, ma neanche lo Stato di Diritto e con questo non rispetta neanche i principi e i valori che garantiscono un rapporto diplomatico e commerciale sicuro e legalmente tutelato. Peggio, come donna prima che come onorevole, Sbrollini aveva sorvolato anche sui diritti delle donne iraniane e sulla loro lotta contro il velo obbligatorio. Sbrollini aveva preferito invitare una finta riformista, perché tale è la tutta la famiglia Rafsanjani (interessata solo ai soldi), ligia all’obbligo del velo, al fine di raggiungere il suo unico fine politico: narrare una realtà del regime iraniano falsata ed irreale e decorarla di irreali proposte buoniste giustificate da argomenti come sport, cultura e sanità (tutti mondi in Iran repressi se liberi e in mano ai Pasdaran se accettati. Repressioni sulle quali l’Associazione di Amicizia Parlamentare non ha mai proferito verbo…).

 

Da parlamentare, italiana, da donna, da candidata eletta con un partito teoricamente di sinistra, l’On. Sbrollini non dovrebbe essere fiera di del suo lavoro.

Link:

 

http://www.rferl.org/a/former-iranian-leader-rafsanjani-daughter-hashemi-jailed-spreading-propaganda/28376846.html

 




 

 

(24 marzo 2017)

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 



 

 

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