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Ragazzi di Tehran, lettera aperta a Matteo Renzi: “Tua solidarietà ad Aleppo è ipocrita”

di Ragazzi di Tehran  twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

Lettera aperta dei Ragazzi di Tehran al segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi:

 

 

Caro Matteo,

Abbiamo ascoltato con interesse il tuo discorso all’Assemblea del PD, quello in cui hai testualmente affermato che “le immagini di Aleppo straziano il cuore”. In quello stesso discorso, hai chiesto alla Assemblea PD di “andare con il cuore dove generazioni intere vengono private del futuro e dove ancora troppo poco si è fatto come Comunità Internazionale per bloccare la strage assurda”.

Hai ragione Matteo: le immagini di Aleppo ci travolgono e la strage di innocenti civili, intrappolati ormai tra un regime nazista e una opposizione dominata dai jihadisti, ci lasciano un profondo senso di dolore, rabbia e impotenza.

Ci spiace, però: a tutto questo dolore, a tutta questa impotenza, a tutta questa rabbia, ha contribuito direttamente anche la politica estera impostata dal tuo Governo. Nonostante le parole sulla pace, contro la pena di morte e in favore dei diritti umani, il tuo esecutivo, si è radicalmente schiacciato sulle posizioni del regime iraniano. Ovvero, sulle posizioni di coloro che hanno direttamente trasformato la crisi siriana in un conflitto settario e armato.

Davanti ai crimini di Teheran in Siria, davanti alla repressione di proteste pacifiche, davanti all’arrivo di centinaia di Pasdaran e jihadisti sciiti in sostegno ad Assad, il tuo esecutivo non solo non ha proferito verbo, ma ha anche accolto i rappresentanti iraniani come se fossero campioni della pace e della stabilità mediorientale. Immaginiamo che non serva nemmeno ricordarti l’increscioso episodio delle “statue coperte”, avvenuto durante la visita di Hassan Rouhani a Roma.

Da Presidente del Consiglio, caro Matteo, hai incontrato il Presidente iraniano a New York e ti sei personalmente recato a Teheran nell’aprile del 2016. Peggio: sei stato il primo leader Occidentale a visitare la Repubblica Islamica, quando ancora la Comunità Internazionale aveva remore sull’atteggiamento dei Mullah. In quell’occasione, ancora una volta, non sei riuscito a proferire una sola parola contro i comportamenti del regime iraniano, contro il sostegno dei Pasdaran al terrorismo internazionale. Lo hai fatto per pure ragioni di business, confondendo il realismo della diplomazia, con un atteggiamento che ha rasentato l’imbarazzo per tutta l’Unione Europea.

Ora Matteo, se veramente vuoi che le tue parole non risultino solo degli slogan vuoti e privi di senso, hai l’opportunità di dimostrarlo. Da Segretario del PD, puoi cambiare le cose, cominciando a criticare veramente chi sostiene il regime di Bashar al Assad, in primis la Repubblica Islamica dell’Iran. Puoi tornare ad essere quello che eri quando, da Sindaco di Firenze, dichiaravi il tuo sostegno al Movimento democratico dell’Onda Verde, represso dal regime iraniano tra il 2009 e il 2011 (ti postiamo il video in basso, se non ricordi le tue parole di quel giorno). Non solo: come leader del partito principale dell’attuale maggioranza, puoi imporre questa linea all’intera politica estera del Governo Gentiloni, terminando lo scempio di un’Italia che dedica ad un regime fondamentalista islamista, una intera Fiera di Roma!

La domanda è quindi una sola: lo farai?

Cordialmente,

I Ragazzi di Teheran

(20 dicembre 2016)

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

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