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Ragazzi di Tehran, le campionesse dello sport boicottano il regime iraniano “No all’Hijab”

La campionessa di tiro indiana, Heena Sidhu

La campionessa di tiro indiana, Heena Sidhu

di Ragazzi di Tehran  twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

 

 

Al contrario di quanto alcuni in Occidente intendono far passare, l’hijab – il velo islamico – non è un simbolo di libertà, ma primariamente un simbolo di oppressione e terrore.

 

Purtroppo, si tratta di un messaggio che i leader stranieri che si recano in Iran in questo periodo, non comprendono assolutamente. In particolare, non lo comprendono i rappresentanti italiani, arrivati a Teheran velatissimi, pur provenendo spesso da esperienze politiche riformiste e femministe (basti qui pensare a Mogherini, a Serracchiani, a Boldrini e soprattutto ad Emma Bonino). Esponenti della politica non obbligate ad indossare il velo, a dispetto di quello che il regime dei Mullah racconta, ma disposte passivamente ad accettare la sottomissione, in cambio di visibilità mediatica e affari.

 

Mentre molte leader della politica Occidentale accettano le imposizioni islamiste passivamente, la ribellione da molte campionesse Occidentali e non – dello sport e dei giochi da tavolo –. Donne che, invitate a partecipare a tornei in Iran, si rifiutano di andare in protesta contro l’obbligo di indossare l’hijab.

L’ultimo caso è quello della campionessa indiana di tiro, Heena Sidhu. Sidhu ha annunciato di voler boicottare il torneo previsto a dicembre a Teheran, in protesta contro il vestiario che il regime iraniano impone alle donne. Prima di lei, la campionessa di scacchi Usa, Nazi Palikizde, aveva annunciato la sua non partecipazione ai campionato mondiali di Teheran, anche lei in segno di rifiuto dell’oppressione imposta dai Mullah alle donne iraniane.

 

Proprio questa mattina (31 ottobre, ndr), sulla pagina Facebook My Stealthy Freedom, è stato pubblicato un video documentario dedicato a Zohre Sajaadi. Zohre, ex campionessa di tiro iraniana, racconta come il regime preferisca mandare in televisione immagini di atlete lige ai dettami islamisti, piuttosto che guadagnare medaglie. Per i Mullah iraniani, infatti, nulla vale più dell’immagine della donna sottomessa e remissiva. Prima di essere costretta ad abbandonare la Repubblica Islamica, Zohre è stata umiliata più volte, venendo anche squalificata dalla sua federazione per sei mesi, solamente per essere stata vista con dei sandali, del make up e il velo portato non correttamente.

 

Fonti:

 

http://www.indiatvnews.com/sports/other-indian-shooter-heena-sidhu-refuses-to-wear-hijab-pulls-out-of-asian-shooting-championship-in-iran-354382

https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2016/10/06/i-will-not-wear-a-hijab-u-s-chess-star-refuses-to-attend-world-championships-in-iran/

https://www.facebook.com/StealthyFreedom/videos/1551775694836519/

 

 

 

 

(31 ottobre 2016)

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

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