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Ragazzi di Tehran: Storia di Zeinab, sposa bambina pronta a finire sul patibolo

iran-zeinabdi Ragazzi di Tehran  twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

Il prossimo 13 ottobre, ovvero tra appena tre giorni, il regime iraniano potrebbe impiccare la detenuta curda Zeinab Sekaanvand Lokran, appena 22 anni, condannata a morte per aver ucciso il marito.

 

Zeinab è stata condannata a morte nel 2014 quando, ancora minorenne, fu arrestata con l’accusa di a aver accoltellato a morte suo marito. Un uomo che ella era stata costretta a sposare quando aveva appena 15 anni.

Secondo quanto riportato dagli attivisti, Zeinab ha denunciato di aver commesso il crimine dopo aver subito anni di abusi fisici e piscologici. Dopo essere stata arrestata dalle forze di sicurezza della Provincia dell’Azerbaijan Occidentale, Zeinab è rimasta per venti giorni negli uffici della polizia locale e qui pare essere stata picchiata brutalmente, sino a quando – stremata – ha confessato di aver commesso il crimine.

 

Zeinab ha avuto un processo iniquo che le ha garantito l’accesso ad un legale difensivo, solamente nella parte finale dell’inchiesta. Davanti al suo legale, Zeinab ha ritrattato l’ammissione di colpevolezza, ma la Corte ha rigettato la sua deposizione.

Nel 2015, durante la sua detenzione presso il carcere di Oroumieh nell’Azerbaijan Occidentale, Zeinab ha sposato un detenuto ed è rimasta incinta. Conseguentemente, le autorità hanno deciso di posticipare la sua esecuzione sino alla nascita del bimbo, avvenuta il 30 settembre scorso. Appena due giorni dopo la nascita del bimbo, però, il neonato è deceduto: i dottori hanno parlato di una morte avvenuta per le conseguenze di un parto difficile. Risultato: Zeinab non ha potuto nemmeno vedere i dottori e avere accesso ad un sostegno psicologico per la morte di suo figlio. Al contrario, è stata immediatamente ritrasferita in carcere per la sua prossima esecuzione.

 

La storia di Zeinab, dimostra tutta la brutalità di un regime fondamentalista. Un regime che permette legalmente il matrimonio minorile – per le bimbe dai 13 anni in su il matrimonio è legale – e che, cosi facendo, legalizza la pedofilia. Non solo: un regime che non ha alcun rispetto per la tutela della donna e dei diritti minimi che spettano ai detenuti.

 

Legittimare un simile regime è un assolutamente intollerabile, cosi come inammissibili sono gli abusi che quotidianamente commette la Repubblica Islamica.

 

 

Fonti:

https://freedomessenger.com/en/executions-in-iran/1972-iran-imminent-execution-of-22-year-old-iranian-woman-zeinab-sekaanvand-lokran

http://www.amnestyusa.org/get-involved/take-action-now/help-halt-imminent-execution-of-22-year-old-iranian-kurdish-woman-iran-ua-22716

 

 

 

 

 

(10 ottobre 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

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