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Ragazzi di Tehran, ecco come il regime iraniano usa Facebook contro i dissidenti

Najibe Salehzadeh 00di Ragazzi di Tehran  twitter@Ragazzidi Tehran

 

 

 

 

 

 

 

Tra pochi giorni la corte Rivoluzionaria di Saqqez, nella provincial del Kurdistan iraniano, potrebbe mandare dietro le sbarre Najibeh Salehzadeh. Una condanna che le verrebbe inflitta, ufficialmente, per un post anti-regime da lei scritto su Facebook durante una visita in Francia.

 

C’è però dell’assurdo nelle motivazione dell’arresto di Najibeh Salehzadeh. Come Najibeh ha sempre evidenziato, ella non ha mai avuto un account Facebook. L’account aperto a suo nome, infatti, risulta essere stato creato da una donna di nome “Sanaz”, un nome falso, che però ha fornito il vero numero di cellulare di Najibeh Salehzadeh.

 

Una situazione al limite dell’assurdo: come sostenuto dalla stessa Salehzadeh, che senso ha aprire una account Facebook falso, per poi fornire il numero di telefono reale? Ovviamente, è proprio da quel numero di cellulare che le forze di sicurezza sono risalite a Najibeh e l’hanno arrestata. Pare chiaro, quindi, che qualcuno ha voluto incastrare Najibeh Salehzadeh.

 

Perché? Semplice: Najibeh è la moglie del sindacalista iraniano Mahmoud Salehi, più volte arrestato per le sue proteste in favore dei diritti dei lavoratori e dei diritti dei curdi, definitivamente condannato a nove anni di carcere nel settembre del 2015. Oggi Mahmoud si trova libero su cauzione, per gravi problemi di salute ai reni.

 

Non solo: a riprova di quanto afferma sua moglie, Mahmoud Salehi ha anche prodotto ai magistrati iraniani il video del suo intervento nella conferenza tenutasi in Francia nel febbraio scorso – davanti ad oltre 50 sindacalisti francesi – ove si è recato insieme alla moglie. Il discorso, rivendica Salehi, non aveva nulla a che vedere con la Repubblica Islamica.

 

Ricordiamo che nella Repubblica Islamica i sindacati non sono ammessi. I sindacalisti hanno, sin dalla nascita della Repubblica Islamica, pagato un prezzo altissimo per il loro coraggio di non restare in silenzio.

 

 

 

 

Fonti:

https://www.iranhumanrights.org/2016/08/najibeh-salehzadeh-2/

https://www.iranhumanrights.org/2016/06/najibeh-salehzadeh/

https://www.youtube.com/watch?v=fEeO4zVVGB8

 

 

 

 

 

 

(27 agosto 2016)

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

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