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Ragazzi di Tehran, l’ONU chiede la scarcerazione dell’attivista iraniana Bahareh Hedayat

Bahareh Hedayat 00di Ragazzi di Tehran   twitter@RagazzidiTehran

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite contro la Detenzione Arbitraria (WGAD), ha emesso una propria opinione in merito alla detenzione della detenuta politica iraniana Bahareh Hedayat. Ovviamente, neanche a dirlo, l’organismo delle Nazioni Unite ha chiesto l’immediato rilascio di Bahareh, ormai rinchiusa dal 2009 ad Evin contro ogni normativa internazionale.

 

Va ricordato che la giovane Bahareh è stata arrestata dai Pasdaran iraniani nel dicembre del 2009, durante le cosiddette proteste dell’Onda Verde. Bahareh è una giovane e coraggiosa ragazza che, da studentessa universitaria, si è impegnata in favore dei diritti umani e in sostegno all’uguaglianza di genere nella Repubblica Islamica. Un coraggio che sta pagando a caro prezzo.

 

Arrestata numerose volte per le sue campagne politiche e per le proteste pacifiche, nel maggio del 2010 Bahareh è stata condannata a 7 anni e mezzo di carcere con l’accusa di aver insultato il Presidente (sei mesi), aver insultato il Leader Supremo (2 anni) e aver messo in atto azioni contro la sicurezza nazionale (cinque anni).

 

L’avvocato di Bahareh ha fatto immediatamente appello. Nel luglio del 2010, la Corte d’Appello ha deciso di confermare la sentenza decisa in primo grado. Secondo la legge iraniana (articolo 134 del Codice Penale), un detenuto condannato per diverse accuse, non deve restare in carcere oltre la pena massima prevista per il reato più grave. Nel caso di Bahareh, quindi, cinque anni di detenzione.

 

Bahareh Hedayat avrebbe dovuto essere rilasciata già nell’agosto del 2015. A dimostrazione di ciò esiste anche un ordine di scarcerazione, emesso nei suoi confronti dalla Corte D’Appello iraniana. Nonostante tutto, a due anni da quella data, Bahareh si trova ancora in carcere, con l’accusa di dover servire ancora due anni di detenzione, per un reato commesso nel maggio del 2007. Un reato che, sempre secondo quanto prevede la legge iraniana, era stato sospeso ed è andato in prescrizione nel 2012.

 

La detenzione arbitraria di Bahareh Hedayat, dimostra come non esiste alcun “nuovo Iran” e conferma quanto i diritti delle donne siano schiacciati e umiliati anche sotto la Presidenza di Hassan Rouhani.

 

 

 

 

Fonti

https://www.iranhumanrights.org/wp-content/uploads/A-HRC-WGAD-2016-2-Iran-Hedayat.pdf

https://www.iranhumanrights.org/2016/06/wgad-bahareh-hedayat/

https://nopasdaran2.wordpress.com/tag/bahareh-hedayat/

 

 

 

 

 

(20 giugno 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

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